L’attacco a Report, con l’abolizione delle puntate estive -in cui tra l’altro si metteva in evidenza il ruolo dei neofascisti nell’omicidio di Paolo Borsellino-, segna un salto di qualità nelle e delle politiche maccartiste e repressive. La Rai è, al solito, un avamposto in cui si fanno le sperimentazioni. La destra ha con l’attacco a Sigfrido Ranucci e a Report dato il colpo di inizio della tremenda campagna elettorale che ormai è ampiamente in corso. Telemeloni e controllo dei dati personali, profilazione dell’elettorato, connivenza con le Big Tech. Una miscela orribile pericolosa. Si chiarisca la vicenda Lavitola, ma non ci si fermi al dito. Mentre la Luna si colora di nero. Il campo progressista deve fare un netto salto di qualità, senza limitarsi a recitare un po’ di slogan. Questa volta non faranno prigionieri. La legge elettorale in discussione è lì a spiegarcelo. Svegliamoci
