Ed ora Corsini, direttore approfondimento Rai, annuncia sospensione cautelativa per le repliche estive di Report. Uno scherzo? Ennesima battuta mal riuscita? Seguirà rettifica?
Cosa c’entrano le repliche con le indagini in corso?
Sino a prova contraria Ranucci ha avuto la scorta dopo lunghi accertamenti e per una situazione ritenuta pericolosa e grave dagli inquirenti.
Sotto accusa sono esecutori e mandanti, Ranucci non è l’imputato, ma il potenziale bersaglio.
Contro chi e cosa si cautela la Rai?
Perché mai decidono di sopprimere le repliche estive, che pure garantiscono alti ascolti?
Per usare una espressione andreottiana, a pensar male si fa peccato, ma spesso si arriva alla verità.
Non sarà che in quelle inchieste si toccano di temi sgraditi ai padrini di Telemeloni, a partire dalle inchieste su via D’Amelio e non solo?
Siamo sicuri che non debba essere soppresso qualsiasi riferimento al delitto Mattarella, alla strage di Bologna, agli intrecci tra mafia, servizi corrotti e neofascisti?
Si invoca una commissione dopo aver soppresso la vigilanza perché gli oppositori non vogliono votare la candidata della destra?
Alla vigilia delle legge elettorale truffa, nel pieno della compravendita dei quotidiani più importanti, si vogliono colpire e imbavagliare le ultime trasmissioni non allineate.
