“È grave la decisione rivendicata dall’Ad Rossi di non consentire la messa in onda del videocomunicato predisposto dai giornalisti di Rai3 a difesa della rete. È grave ma è purtroppo sciaguratamente coerente con le recenti dichiarazioni dell’Ad Rai, che ha rivendicato come suo grande successo la fuga di una parte del pubblico verso La7, bollando gli ultimi 15 anni di Rai3 come ‘anomalia del servizio pubblico’ e ‘grande canale dell’ideologia’. Una linea confermata nella presentazione dei palinsesti ad Ancona, dove Rossi ha vantato un ‘allargamento del target di riferimento di Rai3’ che però – guarda caso – anziché far crescere l’audience ne produce un restringimento”. Così il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale.
“Per fortuna del presente e del futuro di Rai3 si preoccupano tanti colleghi e colleghe, con una passione ben superiore a quella di una parte del vertice Rai. Voglio dunque ringraziare l’Usigrai e le rappresentanze sindacali del Tg3, della Tgr e della Direzione Approfondimento che con la loro azione esercitano il pieno diritto-dovere sindacale di dire la propria anche sui contenuti della programmazione. Mentre l’Ad brinda all’esodo degli spettatori, loro all’opposto si impegnano a tener vivi quei rapporti con la società civile che hanno fatto grande e preziosa la rete”, conclude Natale. (ANSA).
