Alcuni cattolici rimproverano a Leone eccessiva rigidità nella scomunica del vescovi lefebvriani, qualcuno dice che nella chiesa può esserci posto anche per loro. Capisco, l’idea davanti al discorso fondante dell’universalità (cattolico questo vuol dire) non è sbagliata, ma mi chiedo se allora per costoro sarebbe giusto che l’associazione patriottica cattolica cinese torni a nominare i vescovi in Cina. La grande conquista per cui il potere assoluto del Segretario generale del Partito, che si sente il figlio del cielo come si definiva l’imperatore, riconosce un potere altro da sè non è una grande conquista per la Cina? Eppure l’ex segretario di stato di Trump, Pompeo, proprio questo contestò a Francesco quando gli scrisse che con l’accordo con Pechino la Chiesa cattolica perdeva ogni autorità morale.
Io credo che la domanda giusta da farsi sia un’altra e la domanda è questa: “ perchè hanno voluto essere scomunicati”? Qual era l’urgenza? E allora uno pensa che il pensiero “fondamentalista” che vuole conquistare il fatto religioso globale non poteva non avere un suo pied-à-terre nel mondo cattolico. Per me è come nel matrionio : se un coniuge ha fatto una scelta è impossibile impedirgli di andarsene.
“L’internazionale nera” che sta trasformando tutta la dimensione religiosa non nell’oppio dei popoli (come diceva Marx) ma nella cocaina dei popoli aveva urgenza di questo pied-à-terre, soprattutto in Europa, ma non solo ovviamente.
Il nodo, è ben noto, non è il papa, il suo potere, ma il Concilio, quel Concilio che non si oppone alla liberta religiosa, al riconoscimento dell’altro, ma lo esalta. Questo “no” così caro ai nuovi poteri doveva avere una sua voce anche cattolica. Questo pensiero è ovunque, no?
Il suprematismo bianco, l’antisemitismo e l’islamofobia, richiedevano una sigla Made in Catholic. Eccola qui.
Si potrebbe dire che rispetto ad altre realtà loro rivendichino una primogenitura visto che loro si possono fregiare di una storia in questo campo. Non sono novizi.
Non è Leone che ha usato la mano dura, sono i tempi e la forza universale del tema che imponevano agli scismatici di dichiararsi. Poi ci può stare anche il discorso tecnico sui vescovi lefebvriani che andavano sostituiti, ma sono dettagli.
La Chiesa di Roma, riferimento universale, cioè trasversale a ogni cultura, è una controtendenza che riporta al multilateralismo, ad un solo diritto internazionale, ad una comunità mondiale, l’altro campo.
