Sta per iniziare il Festival dei Teatri d’arte Mediterranei di Formia, un appuntamento tra i più attesi della stagione, giunto alla sua XXII edizione. Tam ’26 è un festival dei suoni, dei racconti dei silenzi, il festival dei luoghi e del mare, il festival che non urla ma usa il vento per parlare da lontano, all’alba, al tramonto, sotto il raggio della luna. Si ride, si piange, si canta e si racconta , protagonista è questo mare che unisce e che divide . Dal 27 al 30 agosto a Formia (Latina).
Si comincia di buon ora, alle 7 del mattino “Teatro sulla sabbia”: Antigone, Cassandra, Le Memorie di Adriano, Orfeo ed Euridice con grandi protagonisti della scena , Titta Ceccano e Julia Borretti, Stefania De Cola, Paolo Cresta, Silvio Barbiero.
Alle 19 libri e racconti con autrici straordinarie: Anna Foa, Asmae Dachan, Rita Mattei in dialogo con Graziella Di Mambro.
Tutto a ingresso libero nei luoghi bizzarri e dimenticati come il lavatoio di Maranola, il parco Gramsci, Marina di Castellone (fuori dai cantieri Navali).
E poi il mare, il mare aperto come un abbraccio con le parole narrate sussurrate da un grande interprete, Paolo Cresta che racconta Iliade e Odisseo. E poi incontro con Riccardo Iacona in un dialogo sull’attualità e il valore dell’informazione, delle inchieste del racconto della realtà, del diritto dei cittadini ad essere informati. Non potevano mancare i suoni quelli antichi e quelli contemporanei dei maestri Laerte Scotti e Alessandro Parente. Chiude questo festival un dolore grande come quello dei 21mila minori uccisi, trucidati sepolti e troppo presto dimenticati. Si parlerà della Palestina con due testimoni diretti , i fotoreporter palestinesi Fatena Mohanna e Alhassan Selmi in un dialogo con la giornalista Rai Chiara Avesani. E poi i giovani attori della scuola di teatro Brecht e lo Cunto de li Cunti… raccontato da un padovano!
Insomma sul calar dell’estate fatevi una carezza di arte cultura musica teatro e racconti, venite con noi, respirare insieme ci farà sentire meno soli in questi tempi scuri…


