“L’impegno assunto con le linee guida editoriali, a inizio mandato, era quello di superare la frammentazione dell’offerta e restituire un’identità chiara a Rai2 e – per l’approfondimento informativo – a Rai3. Purtroppo di questi obiettivi non c’è quasi traccia nei palinsesti dei quali il Cda Rai è stato chiamato a prendere atto. Minima risulta essere, rispetto all’anno scorso, la contrazione dei titoli nei quali troppo spesso si spezzetta l’offerta Rai. Continua a debordare una proposta di cronaca nera costruita sul modello Garlasco”. Lo affermano in una nota tre consiglieri d’amministrazione Rai, Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale. “Quanto all’identità di Rai3 – aggiungono – clamorosamente inappropriata è la scelta oggi ufficializzata di affidare ad Antonino Monteleone, attualmente conduttore del Filorosso estivo, ben 9 prime serate del martedì, in autunno, nello spazio che era occupato da Far West”. Per i tre consiglieri “la Rai conferma così di non voler nemmeno provare a riprendersi quel pubblico che negli anni scorsi ha trovato su reti concorrenti un’offerta informativa convincente. E’ lo stesso giornalista che, ancora in questi giorni, adotta sui suoi social toni incompatibili con il servizio pubblico: ma l’azienda, anziché richiamarlo come dovrebbe, lo premia con un nuovo programma; mentre preferisce astenersi da una piena copertura legale di Sigfrido Ranucci, che dovrà affrontare una vertenza per affermazioni strettamente collegate al suo lavoro di inchiesta per “Report”. Figli e figliastri, insomma: trattamenti vistosamente differenti, adottati senza riguardo per la credibilità del servizio pubblico” concludono.
(Ansa)
