Le dimissioni della presidente Barbara Floridia e dei 16 membri eletti dalle forze di opposizione nella commissione di vigilanza sulla Rai sono una drammatica conseguenza della continua aggressione delle forze di governo contro tutte le istituzioni della repubblica. Tutte, nessuna esclusa.
Le commissioni bicamerali affidate in ogni legislatura alle opposizioni sono due: quella sui servizi di sicurezza, il Copasir, e quella sulla vigilanza Rai, cioè sul servizio pubblico. Non sfugge a nessuno il valore democratico di tutto questo. I servizi segreti e il servizio pubblico radiotelevisivo sono di tutti i cittadini, a prescindere dal loro voto. In democrazia si fa così.
Ma la destra estrema di cui è capo indiscusso Giorgia Meloni non conosce la democrazia, non rispetta regole né istituzioni, vuole solo potere, comando, dominio assoluto. E allora nella vigilanza Rai blocca i lavori, tenendola sotto sequestro, da quasi due anni perchè la legge impedisce alle forze di maggioranza di avere un loro presidente e non un presidente di garanzia, frutto di un dialogo fra le forze politiche in nome degli interessi dei cittadini.
Cosa significa questo? Che siamo in presenza di un governo che, non avendo affatto la maggioranza del voto popolare, calpesta le istituzioni e tenta con una legge elettorale truffa di prendere tutto il potere con un voto di minoranza. E usa il servizio pubblico, pagato da ogni utente, per fare propaganda, non informazione, non cultura, non formazione, non spettacolo, ma propaganda nuda e cruda basata su falsità clamorose, omissioni mirate, sotterfugi penosi e soppressione di ogni programma pluralista e, peggio, intelligente. Vogliamo ricordare la vergogna senza alcun precedente dell’amministratore delegato Rossi che si vanta di aver affossato gli ascolti di una rete, Rai 3, perché andava politicamente normalizzata. Vogliamo ricordare che viene messo a condurre in prima serata un personaggio che usa in modo ignobile i social e fino ad ora ha fatto ascolti che non superano il 2%? Vogliamo dire che Report è sottoposto ad una battaglia di logoramento e a un vero e proprio boicottaggio da parte dell’azienda che lo produce? Vogliamo dire che esistono liste di proscrizione di giornalisti che non devono in nessun modo apparire sulle reti Rai, magari perché hanno parlato di Gaza come un genocidio, usando le parole delle Nazioni Unite?
Ho visto l’editto bulgaro. Ho lavorato nella Rai dove la maggioranza era quella governativa e i governi erano quelli di Berlusconi. Sono stata rimossa da una direzione. Ma lo scempio che questo governo e questa dirigenza stanno facendo della Rai non si era mai visto. Anche il fatto che ci siano colpe pregresse, scarsa reattività interna, rassegnazione e complicità varie non è una attenuante. “Restare e denunciare non è servito”, ha detto la presidente Floridia. E’ proprio così. Con questa destra non può esistere alcuna mediazione, vanno combattuti e sconfitti. Nelle urne, con in mano la Costituzione.
