«Sta a questo libero Parlamento di essere sempre più, come chiede la nostra Costituzione, l’organo che promuove e unifica questa originale democrazia di popolo che caratterizza il nostro Paese e che penetrando e radicandosi sempre più nei luoghi di lavoro, nei quartieri delle città, nella vita delle nostre campagne, nel mondo della scuola e della cultura… Chiedo alla stampa che ci aiuti con il suo libero giudizio. La larghezza del dibattito nel Paese, la ricerca critica, il pluralismo e il confronto delle posizioni sono essenziali…». E’ il pomeriggio del 5 luglio 1976 e con queste parole, di un discorso appassionato, Pietro Ingrao inizia la sua Presidenza della Camera dei deputati. Le sue sono frasi da statista innovatore, da sincero democratico e da giornalista, avendo conservato per tutta la vita il piglio del direttore dell’Unità, ruolo svolto in uno dei momenti più duri dell’Italia, il dopoguerra, tra il 1947 e il 1957. E’ difficile mettere insieme tutto ciò che è stato Ingrao ma oggi a Lenola si proverà a fare una commemorazione a 50 anni dall’inizio dei quella Presidenza, senza retorica bensì con l’idea che tante delle cose messe in campo allora sono adesso di incredibile attualità. L’evento è previsto per le 17.30 al Centro polivalente, nel cuore del centro storico di quella che, a buon diritto, viene considerata l’enclave culturale della provincia di Latina. Un appuntamento organizzato dall’associazione Pietro Ingrao, nata all’indomani della sua morte, che porta avanti, ormai da diversi anni, numerose iniziative per ricordare la sua opera e le sue idee; per testimoniare alle nuove generazioni il suo pensiero. I lavori saranno moderati da Pietro Barrera e sono previsti interventi di Sandro Bartolomeo, Albertina Vittoria e Gianni Cuperlo. A fare gli onori di casa: i soci dell’Associazione Pietro Ingrao, il Consiglio Direttivo insieme alla Presidente Marietta Conti e al Sindaco di Lenola Fernando Magnafico. Sarà l’occasione per rievocare con discorsi, letture e filmati quel particolare momento storico, per conoscerlo nel suo ruolo istituzionale, nel suo agire politico. «Non ci sono epoche storiche facili; l’oggi è determinato da situazioni internazionali a cui noi guardiamo con trepidazione ed affanno. – si legge nella nota degli organizzatori – E anche per chi ci ha preceduto è stato così. Sarà un’opportunità per riascoltare e meditare sulle parole di un grande politico che ha dedicato la vita alle persone e ai più deboli. Un uomo che è stato capace di ascoltare e di farsi ascoltare; rimanere nei cuori di tanti perché aveva una visione diversa della politica, della Democrazia dal basso, della società, del lavoro. In un periodo storico molto, molto complesso e denso di grandi cambiamenti sociali: voto alle donne, voto ai giovani, la richiesta pressante e non più procrastinabile di diritti sociali, lui è stato capace di compiere scelte coraggiose che hanno lasciato il segno e, se viste e rapportate all’oggi, ci possono aiutare ad affrontare e capire il nostro presente». Lenola da un anno ospita anche uno straordinario Polo multimediale che l’archivio delle attività di Ingrao, articoli, lettere, locandine dei comizi, video, messaggi agli amici e visitarlo è un viaggio straordinario dentro la democrazia italiana degli ultimi 80 anni.
