La maggioranza parlamentare sembra intenzionata a proseguire nel percorso parlamentare di approvazione di una nuova legge elettorale in chiaro contrasto con la Costituzione e che rischia di incrinare il valore straordinario del referendum costituzionale.
Un numero importante di costituzionalisti riuniti nel gruppo “Costituzione e democrazia” ha organizzato un seminario di approfondimento pubblicato da Giustizia insieme e successivamente promosso un appello dal titolo “Ritorno alla Costituzione”, contro questa pericolosa proposta: un premio abnorme, liste bloccate e collegi plurinominali. Il voto non è più uguale e i cittadini si allontanano dalle urne. L’appello è stato sottoscritto da 145 costituzionalisti e costituzionaliste delle principali università italiane. Molti di questi firmatari, insieme ad altri hanno espresso considerazioni estremamente critiche durante le audizioni parlamentari promosse dalla prima Commissione. Vogliamo ricordare tra gli altri. Biondi, Cabiddu Calvano Ciolli D’amico De Minico Gallo Gratteri Grosso Lanchester Morrone Pallante Passarelli Pertici Pinelli Tarli Barbieri Spadacini, Villone e Volpi. L’appello dei 145 costituzionalisti pubblicato su sito di Articolo21 ha ricevuto in pochi giorni quasi 10.000 adesioni. Tra i primi sottoscrittori vogliamo ricordare Agostino Giovagnoli, Luciano Belli Paci, Gherardo Colombo, Anna Falcone, Massimo Giannini, Gad Lerner, Armando Spataro Donatella Stasio
In questo contesto non possiamo che concludere con le parole finali dell’appello. “È nostro dovere di costituzionalisti segnalare all’opinione pubblica che questo progetto di riforma elettorale costituisce una forzatura inaccettabile delle regole democratiche e costituzionali”
