Lunedì 20 Luglio a Bologna alle ore 19 in piazza Nettuno si terrà un presidio a cui ha aderito anche Articolo 21, organizzato dal Comune per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, 42 anni di origine marocchina, titolale di un’impresa di facchinaggio, morto ieri nel cuore del quartiere popolare del Pilastro dopo l’intervento della polizia chiamata perché l’uomo stava dando in escandescenza. Le cause della morte sono in fase di accertamento ma la dinamica è inequivocabile, come dimostrano le immagini girate da un condomino dall’alto di un palazzo vicino e diffuse dai familiari.
I due agenti intervenuti prima hanno usato uno spray al peperoncino poi lo hanno messo a terra immobilizzandolo con il loro peso, gli hanno bloccato le mani dietro alla schiena mentre un terzo, non un poliziotto, gli teneva fermo i piedi. La drammaticità è data dall’audio con la sua richiesta di aiuto, pronunciando più volte la parola “basta”, con il passare dei minuti la sua voce si è fatta sempre più debole fino al silenzio totale.
Le immagini dimostrano che attorno vi erano anche dei sanitari che, come i poliziotti non si sono accorti che Farik stava morendo.
È stato raccontato che l’uomo soffriva d’asma ed aveva avuto problemi di cuore, gli esami medico-legali diranno la causa della morte.
Come ha raccontato Ilaria Cucchi tutto ciò ricorda il caso Mogherini il trentanovenne morto a Firenze nel 2024 sotto il peso di tre carabinieri invocando anche lui aiuto.
Questa sera a Bologna anche noi di Articolo 21 saremo vicini alla famiglia e ai cittadini del Pilastro, cercando di capire cosa si può fare perché una tragedia così non si ripeta più, in attesa di verità e giustizia.
(La foto si riferisce alla manifestazione spontanea di domenica 19/07 al Pilastro. Fonte web)
