Giornalismo sotto attacco in Italia

Le frontiere della libertà sotto il dominio delle Big Tech, tavola rotonda del Pd il 22 giugno a Roma

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Si svolgerà lunedì 22 giugno (ore 14, Cardo Roma – EUR) la tavola rotonda “Le frontiere della libertà. Sotto il dominio delle Big Tech, tra algoritmi opachi, disinformazione e controllo delle piattaforme digitali, la libertà di stampa e la democrazia sono sempre più a rischio“, nell’ambito dell’evento “L’Europa che vogliamo” organizzato dalla Delegazione PD al Parlamento Europeo.
Sotto il dominio delle Big Tech, tra algoritmi opachi, disinformazione e controllo delle piattaforme digitali, la libertà di stampa, la cultura e la democrazia sono sempre più a rischio. Non possiamo sottovalutare l’attacco alle nuove forme della libertà di informazione: le fake news, la disinformazione organizzata, le querele temerarie usate per intimidire i giornalisti, le minacce, gli spyware contro chi fa inchieste, le pressioni economiche e politiche sull’informazione indipendente. Non è un caso che nella classifica di Reporters Sans Frontières l’Italia abbia perso dieci posizioni in due anni sul fronte della libertà di stampa. È un segnale che riguarda la qualità della nostra democrazia. Ma oggi il potere passa anche dalla capacità di controllare l’immaginario collettivo, la produzione culturale, la visibilità delle opere, degli artisti, degli autori, dei contenuti audiovisivi e musicali. Le piattaforme globali decidono cosa vediamo, cosa ascoltiamo, cosa leggiamo e perfino cosa diventa rilevante nel dibattito pubblico. E quando si impoveriscono il pluralismo dell’informazione e quello culturale, si indebolisce la democrazia stessa. Per questo la battaglia per la libertà riguarda insieme giornalisti, scrittori, registi, sceneggiatori, musicisti, autori, creativi, lavoratori della cultura e dell’audiovisivo. Difendere la libertà di stampa e difendere la cultura oggi significa difendere il pensiero critico, la libertà di espressione e il diritto delle società democratiche a restare aperte, pluraliste e libere.
La tavola rotonda è organizzata, introdotta e moderata dall’eurodeputato Sandro Ruotolo, Responsabile Informazione della Segreteria nazionale del Partito Democratico. Si confronteranno esponenti del mondo politico, dell’informazione, dell’università, del cinema e della società civile: Stefano Graziano (Deputato del Partito Democratico e Capogruppo PD in Commissione Vigilanza Rai), Matteo Orfini (Deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura), Elisabetta Piccolotti (Deputata di Alleanza Verdi-Sinistra), Maria Elena Boschi (Deputata di Italia Viva e Vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai), Dario Carotenuto (Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Vigilanza Rai), Prof.ssa Elda Brogi (Vicedirettore del Centro per il pluralismo e la libertà dei media, Istituto Universitario Europeo), Francesco Cancellato (Direttore di Fanpage.it), Carlotta Ca’ Zorzi (Direttrice Affari Commerciali e Legali di Fandango), Diego Ceccobelli (Università degli Studi di Milano), Emiliano Fittipaldi (Direttore de Il Domani), Prof.ssa Elisa Giomi (Sociologa dei media, Università Roma Tre), Giuseppe Giulietti (Presidente di Articolo 21), Sigfrido Ranucci (giornalista e conduttore di Report).
Al centro del confronto i temi della libertà di stampa nell’ecosistema digitale, del potere delle piattaforme tecnologiche globali, della trasparenza degli algoritmi, del contrasto alla disinformazione e delle sfide che le democrazie europee sono chiamate ad affrontare per garantire pluralismo e diritti nell’era delle Big Tech. La giornata si chiude con la plenaria della Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.


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