Per il 25 Aprile, scegliamoci la lapide di un martire dell’antifascismo, andiamo a visitarla, fermiamoci il tempo necessario per ricordare chi è morto per darci la Costituzione, la grande costellazione di diritti, che ci rende liberi nella dignità.
Il mio pellegrinaggio laico lo dedico da anni a Maurizio Giglio, un ragazzo di 23 anni morto alle Fosse Ardeatine – dopo atroci torture senza aver svelato i nomi dei suoi compagni – per liberare l’Italia dal fascismo. E ogni volta che ‘’parlo’’ con Maurizio, gli rinnovo il mio impegno a non vanificare il suo martirio, con una costante, tenace, convinta vigilanza democratica. Grazie, Maurizio: sono contento di vivere in un Paese pieno di difetti, ma libero dal fascismo, per il sacrificio di Tutti quelli come Te.
