Eitan Bondi, il ragazzo che si sentiva un colono cisgiordano a Roma, ha confessato di aver sparato alla coppia con il fazzoletto dell’Anpi. Apprezzo Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, per la tempestività e chiarezza con cui ne ha preso le distanze. Una posizione netta che aiuta quelli che come me, che si battono da sempre contro l’antisemitismo, a tenere separata la tutela dell’uguaglianza degli ebrei, dalla denuncia di Israele per i crimini commessi contro il popolo palestinese.
Vorrei che le Comunità ebraiche italiane facessero altrettanto, sostenendo il giusto diritto a preservare la propria identità, senza essere succubi dello Stato d’Israele, fino a tacere quando commette crimini atroci o atti di pirateria, come l’ultimo blocco della Flotilla in acque internazionali. Quando la maggioranza degli ebrei italiani si sentirà libera di criticare gli errori di Israele senza il complesso del tradimento – come hanno fatto gli intellettuali più illuminati – allora molte diffidenze spariranno.
