Le nuove linee guida del Csm sulla cronaca giudiziaria sconfinano chiaramente nel lavoro dei giornalisti, nelle valutazioni delle notizie che dovrebbero essere proprie dei professionisti del settore e risentono di quella caccia alle streghe che ormai da anni si è scatenata attorno ai cronisti di giudiziaria italiana. Le regole varate dal massimo organo di autogoverno della magistratura creano addirittura la figura specifica dell’addetto all’informazione nelle Procure e vengono individuate in modo quasi ossessivo le funzioni che dovrà rivestire. Di questo e dei ruoli autonomi di magistratura e informazione si parlerà nell’incontro di domani (15 giugno) di Articolo 21 con il segretario dell’Anm, Rocco Maruotti, con interventi del Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, e il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani. A seguire l’intervento del giornalista Gabriele Nunziati, licenziato per aver posto una domanda su Israele e ora in attesa della pronuncia del giudice del lavoro di Roma; alla prima udienza si è tenuto un sit in di solidarietà voto anche a sottolineare la necessità di garantire l’agibilità della professione giornalistica e l’autonomia nelle conferenze stampa.
