La camorra lo ha più volte minacciato per le sue denunce, lo hanno intimidito con un attentato sotto casa ad Arzano, dove vive e lavora. E’ il giornalista Mimmo Rubio, a cui recentemente era stata revocata la scorta. L’altro giorno, dopo alcune rivalutazioni dei fattori di rischio e dopo gli appelli, tra gli altri, di Fnsi e Articolo 21, la Prefettura di Napoli ha deciso di riattivare la protezione a Rubio. “Non ho dormito per giorni, non sono uscito di casa per la paura, la decisione arrivata mi offre nuovi motivi per avere fiducia nello Stato”, dice lui. I processi sulle minacce e gli attentati ricevuti da Rubio sono ancora in corso. Anche per questo era apparsa preoccupante la decisione di revocare la scorta. Sono stati alcuni pentiti del clan di camorra egemone ad Arzano ad affermare che le intimidazioni nei confronti del giornalista sono partite per ordine del boss Giuseppe Monfregolo”.
(Dalla rubrica Pietre di Repubblica)
