Un crollo dalla 49esima alle 56esima posizione. Questo il dato nuovo sulla libertà di stampa in Italia che emerge dal Rapporto 2026 di Reporter Senza Frontiere.
Ormai l’Italia è stabilmente fuori dagli standard dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, ed è in compagnia di Paesi come l’Ungheria.
Ma è un dato che non stupisce, largamente prevedibile e previsto.
I nostri allarmi sono finiti nel vuoto.
Basta leggere il rapporto per verificare che le cause del crollo sono quelle che denunciamo da tempo: il controllo governativo sulla Rai Servizio Pubblico, la mancata adozione del Freedom Act, l’assenza di norme contro le querele bavaglio, i pericoli per la sicurezza fisica e informatica dei giornalisti, lo spionaggio, e il precariato dilagante.
Una quadro inquietante che dovrebbe svegliare tutte le coscienze democratiche in Italia e in Europa: l’Ue sta accettando in silenzio l’uscita di fatto di uno dei Paesi fondatori dagli standard europei di diritti e libertà.
