Leonard Peltier, non vuole morire in carcere

0 0

Un uomo di 75 anni, potrebbe essere un nonno come milioni di altri, che porta a spasso i suoi nipotini, magari a braccetto con sua moglie. Invece quando aveva 32 anni lo accusarono di aver ucciso due agenti dell’FBI, i giudici stessi lo dissero: “Non abbiamo prove, ma qualcuno deve pur entrare in carcere…”.

Leonard Peltier è in carcere perchè nativo d’America, perchè membro dell’American Indian Movement, quel movimento che cercò negli anni ’70 di difendere ancora una volta i diritti, la cultura, la terra, la lingua, le tradizioni, degli indiani.

Sono passati 44 anni, Leonard Peltier è ancora dentro. Scrisse più di 20 anni fa un’autobiografia preziosa, introvabile. Cercatela in biblioteca, leggetela, consigliatela, fotocopiatela: “La mia danza del sole”. Peltier è il simbolo della resistenza dei nativi, dei cosiddetti indiani d’America, pellerossa, massacrati e ingannati per cinque secoli. In questi giorni che sono dalla memoria ci si dimentica che Hitler dichiarò pubblicamente il suo apprezzamento per come il governo degli Stati Uniti aveva risolto la “questione indigena”. Una lezione che Hitler imparò, imparò a creare il “lebensraum”, lo spazio vitale.

Leonard Peltier non vuole morire in carcere. Dobbiamo fare tutto il possibile perchè questa storia esca dal silenzio, siate curiosi. Andate a cercare su internet i tantissimi articoli scritti sulla sua vicenda, i tanti video in inglese e i pochi in altre lingue che lo ricordano. Visitate il suo sito www.whoisleonardpeltier.info

Le campagne per la sua liberazione si sono susseguite negli anni come ondate, il muro di quel carcere di massima sicurezza ha sempre resistito. L’FBI non perdona, anzi si vendica e pesantemente. Quando Clinton era a punto di firmare la sua liberazione alla fine del suo secondo mandato… 500 agenti dell’FBI manifestarono sotto la casa bianca. A volte le manifestazioni servono. Confidammo molto in Obama: finiva i suoi due mandati, poteva firmare: non lo fece. Peltier dovrebbe uscire secondo la vergognosa “giustizia” Usa a 92 anni.

Se non facciamo tutto quello che possiamo affinchè quest’uomo esca vivo di galera, rimarrà a tutti noi sulla coscienza, a chi più a chi meno.

Coraggio,

per informazioni sul comitato di solidarietà con Leonard Peltier contattate bigoni.gastone@gmail.com

in questi giorni saremo in piazza a Milano, sotto il consolato Usa, come da volantino. Grazie e passate parola, per favore.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21