Giornalismo sotto attacco in Italia

Omer Bartov: “Senza diritti, la Palestina scomparirà e il potere resterà in capo a pochi oligarchi”

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Omer Bartov è uno dei piu importanti studiosi della questione israelo-palestinese. Non a caso, ha appena scritto un saggio (“Nell’abisso. La sconfitta morale di Israele”, Editori Laterza) in cui parla apertamente di genocidio nei confronti del popolo palestinese da parte del governo Netanyahu e di “sconfitta morale” di Israele, ossia del paese in cui è nato e che ama. Più che un saggio, dunque, il suo è un atto d’amore, un “j’accuse” a tinte forti, una critica a cosa sia diventato oggi il sionismo, ideologia alla quale per lungo tempo lui stesso ha appertenuto, e su come la società israeliana e quelle occidentali stiano giustificando un crimine contro l’umanità di proporzioni mai viste dagli anni dell’Olocausto. Non fa sconti, Bertov, non tace, non acconsente, non omette, non manca di ricordare a Israele la necessità di dotarsi di una Costituzione e, parlando con noi, denuncia apertamente la deriva estremista cui sta andando incontro l’intero Occidente, con l’ascesa di destre che non riconoscono la dignità e i diritti di chiunque si discosti dai canoni della nostra presunta, e falsa, superiorità.
Incontrarlo è stato un onore, soprattutto per il coraggio intellettuale con cui ha affrontato ogni singolo argomento, giungendo alla conclusione che o saremo in grado di cambiare il nostro approccio alle cose del mondo o saremo travolti dall’odio, dalla ferocia e dalle guerre che stanno divampando ovunque, nell’illusione di poter coprire con il fragore dei cannoni le richieste di democrazia e libertà delle piazze e dei popoli.

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