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Morti sul lavoro. Sono Persone e non numeri

 
Oltre 950 morti sul lavoro nel 2019, un bollettino di guerra sul lavoro, che purtroppo non conosce soste.
Se ci mettessimo tutte le morti su strade ed itinere di cui e’ impossibile quantificare una cifra precisa, siamo ben oltre, i pur drammatici 950 morti sul lavoro, una ecatombe.
Non e’ facile riuscire venire a conoscenza dei nomi delle persone morte sul lavoro, perche’ i mezzi d’informazione se ne occupano poco.
Molto spesso ci si sofferma ai numeri e alle statistiche di questa mattanza, dimenticandoci che stiamo parlando di persone.Come dico sempre, sono PERSONE e non numeri.Questi lavoratori, che purtroppo non ci sono piu’, meritano rispetto.Nel monitoraggio che faccio, cerco sempre, nei limiti del possibile, di associare dei nomi ai questi lavoratori, di cui molto spesso non si sa neppure come si chiamano.Quando va bene si sanno solo le iniziali.Lo faccio per restituirgli un po’ di dignita’.
Andrebbero aboliti termini come “morti bianche” e tragiche fatalita’, quando si parla di queste morti, perche’ non lo sono mai!
Sono dei termini ipocriti e sconcertanti, che non restiuscono dignita’ a questi poveri lavoratori che non ci sono piu’.Quasi sempre, queste morti dipendono dal fatto che in quei luoghi di lavoro non si rispettavano neanche le minime norme di sicurezza sul lavoro.Giuseppina Marcinno’, operaia di 65 anni, Stefano Strada, operaio di 45 anni, Kumar Barati Pudota, operaio di 25 anni, Loredana Guerra, imprenditrice agricola di 53 anni, Giuseppe Sabato, operaio di 50, sono i lavoratori morti nell’ultima settimana.3 di loro alla vigilia di Natale.Giuseppina Marcinno’ era prossima alla pensione.Questi sono lavoratori con degli affetti, che sono partiti la mattina presto per andare a lavoro e per guadagnarsi il pane quotidiano, ma che non hanno fatto piu’ ritorno a casa.Il Governo Conte 2 aveva preso impegni importanti quando si e’ insediato, per fermare questo triste bollettino di guerra sul lavoro, e perche’ aumentasse la sicurezza sul lavoro.Cosa sta facendo di concreto perche’ si riducano drasticamente le troppe morti sul lavoro che ci sono in Italia?
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

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