Fnsi, nuovo governo volti pagina in materia di libertà di informazione ed editoria

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Se e quando ci sarà un governo ci auguriamo che voglia voltare pagina in materia di libertà di informazione ed editoria. Serve forte discontinuità rispetto ad un’impostazione che, come dimostrano gli atti già adottati negli ultimi quindici mesi e quelli annunciati dal sottosegretario uscente all’editoria, punta a indebolire il sistema dell’informazione professionale, a destrutturare il lavoro regolare e a colpire le aziende editoriali.

Nessuna delle grandi riforme annunciate, dal conflitto di interessi alla Rai, sale norme antitrust alla lotta al precariato fino all’abrogazione delle querele bavaglio, è stata portata a compimento.

In compenso, è stato tagliato il fondo per l’editoria, sono colpite alle spalle centinaia di piccole aziende, si è tentato di commissariare l’Inpgi.

Scelte e decisioni che hanno contribuito a peggiorare ulteriormente la posizione dell’Italia mei rapporti internazionali in materia di libertà di informazione.

Dal nuovo governo, se nascerà, ci attendiamo una disponibilità al dialogo e al confronto e l’impegno a rafforzare le condizioni ideali e materiali a sostegno del lavoro giornalistico, a cominciare dall’adozione di provvedimenti straordinari per il contrasto del lavoro precario.

Confidiamo, come sempre, nell’azione di equilibrio e di garanzia esercitata dal presidente Mattarella che ha più volte richiamato l’attenzione sull’articolo 21 della Costituzione “autentico presidio del nostro ordinamento democratico”

 

Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario e presidente Fnsi.


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