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La solidarietà oltre gli insulti e l’odio: tutto in una scena sulla spiaggia

 

Vuoi pezzetto di cocco? Posso dare a bambini? 

Una scena vista oggi sulla spiaggia di Sabaudia in una giornata di sole, ombrelloni, bagni di mare  e canicola. Non ci sarebbe neppure da raccontarla se il dialogo non fosse stato fra un ragazzo asiatico, arruolato per vendere il cocco sulla spiaggia, e una donna africana con un bimbo sulla schiena e un altro per mano; arrancava con i figli sulla sabbia rovente per vendere braccialetti e collanine. Il ragazzo ha regalato il cocco ai bambini e alla madre ed è andato via sorridendo lasciandosi alle spalle un grande sorriso di gratitudine. Un gesto di solidarietà e gentilezza fra due stranieri che colpisce tanto più nel giorno in cui leggiamo degli insulti alla Capitana mentre scende dalla nave che ha salvato più di 40 persone naufraghe in mare. Insulti maschilisti, razzisti, disgustosi che augurano una violenza carnale , che rispecchiano una mentalità retriva e rancorosa .  L’uomo si è poi scusato degli insulti rimbalzati sui social dicendo che era un po’ brillo, che era arrabbiato perché la fidanzata era stata molestata da alcuni “tunisini” . Non è una spiegazione, non è un motivo. Quei pensieri, se sono usciti, erano già li. Una donna giovane che si permette di guidare una nave è per molti già disturbante. Figuriamoci se ha il coraggio di sfidare un Governo in nome di un ideale di solidarietà umana… quelle idee rabbiose , dicevo, al di là dei fumi del troppo vino, erano già dentro quest’uomo, come dentro molti altri se guardiamo gli insulti alla Capitana sui social . Almeno quell’uomo ci ha messo la faccia , non si è nascosto dietro lo schermo di un computer …Sono le deiezioni della pancia di questo Paese? Questo siamo diventati? Questo c’è sempre stato e solo ora fuoriesce , nauseabondo e venefico perché “finalmente” certi sentimenti disumani sono stati sdoganati?  Non voglio commentare quanto è accaduto sulla Sea Watch. Lo hanno già fatto colleghi famosi e illustri . Un episodio che in un Paese non imbarbarito nei rapporti e nella politica non avrebbe generato tutto questo clamore. In un mediterraneo trasformato in un liquido cimitero salvare delle vite allo stremo non avrebbe dovuto davvero fare notizia . E comunque ci vorrebbero pagine e pagine e perché quanto è accaduto , insulti compresi, è figlio di un problema complesso e passa attraverso l’incapacità di molti politici , in particolare di sinistra, di intercettare il disagio , sociale ad esistenziale, di una grande fascia di popolazione. Volevo solo raccontare un piccolo gesto di solidarietà fra due immigrati, un gesto che  dovrebbe essere normale fra esseri umani e che diventa invece qualcosa di speciale, da narrare come un atto di eroismo. Lo volevo raccontare perché mi sono commossa. E anche questo non è normale. Questo siamo diventati? Questa è l’Italia del 2019?

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