“Più che doverose le scuse annunciate per la prossima puntata di Porta a Porta, dopo le inaccettabili frasi sullo stupro; così come è indispensabile la verifica annunciata dal direttore Corsini. Tocca però ricordare che Concita Borrelli è la stessa “opinionista” che a settembre, in un altro programma Rai, si era detta dotata di un radar attraverso il quale riconoscere i gay. Il servizio pubblico non può offrire il palcoscenico a chi cerca di guadagnarsi la notorietà con parole offensive e sconsiderate. Con l’occasione, torno per l’ennesima volta a chiedere la “modica quantità” nella programmazione tv su Garlasco: qualche ora in meno ridurrebbe anche il rischio di ascoltare simili scempiaggini”. Lo afferma Roberto Natale, Consigliere di amministrazione Rai.
