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In Calabria ancora delitti passionali

 
In Calabria si continua a uccidere per lo sgarro d’onore. È questo lo scenario in cui sarebbe maturato l’omicidio di Giovanni Lucante, un 37enne che è stato ammazzato venerdì mattina al culmine di una lite nella frazione Corazzo del Comune di Scandale in provincia di Crotone. Un litigio, scatenato probabilmente proprio per motivi di gelosia, che sarebbe poi degenerato a colpi d’ascia in campagna. L’uomo è finito a terra senza vita in una pozza di sangue. Ma il cerchio si sarebbe chiuso in pochissimo tempo perché ad ucciderlo è stato Giovanni Voce, 31 anni di Corazzo, che ha confessato il delitto. Ancora però sono tanti i punti da chiarire. La famiglia della vittima, da quanto era emerso, aveva chiesto l’intervento dei carabinieri segnalando la scomparsa dell’uomo che non era rientrato a casa. Gli inquirenti hanno ricostruito i movimenti della vittima ed erano arrivati a parlare con un amico con il quale si era incontrato. Così il presunto assassino sentendosi con il fiato sul collo, poco dopo ha confessato l’omicidio portando i carabinieri sul luogo del delitto nella campagna e ha fatto ritrovare il cadavere. Però c’è ancora da verificare se l’omicidio sarebbe davvero avvenuto nel luogo del ritrovamento del corpo oppure in un’altra zona. Infatti, secondo alcune ipotesi forse i due avrebbero litigato e Voce avrebbe sferrato due colpi di ascia alla gola uccidendo il rivale e poi avrebbe spostato il cadavere. Tra i due ci sarebbero stati motivi passionali legati proprio a una donna contesa.

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