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Il Comune di Occhiobello aderisce al Manifesto della comunicazione non ostile

 

Un impegno per un uso responsabile delle parole, un decalogo per diffondere una cultura del linguaggio scelto con cura. La giunta approva l’adesione al Manifesto della comunicazione non ostile, promosso dall’associazione no profit Parole O_Stili* e condiviso da istituzioni, enti, università per definire lo stile con cui stare nella rete.

Primo Comune nel Veneto, Occhiobello si affianca a città come Ferrara, Latina, Novara, alle università di Brescia, L’Aquila, Genova, Udine, Teramo, alle Biblioteche comunali fiorentine.

“Rivolgendoci quotidianamente ai nostri cittadini e ai media, siamo convinti della necessità che la pubblica amministrazione pratichi il rispetto e la correttezza di forma e contenuto quando comunica e informa – dice il sindaco Daniele Chiarioni -, crediamo, inoltre, in un dialogo civile che scelga di non prendere la deriva dell’insulto e dell’aggressività”.

Il Manifesto della comunicazione non ostile sarà consegnato a tutti i nuovi residenti che si recano all’Urp per il disbrigo di pratiche e, dalle prossime settimane, saranno organizzati incontri con le società sportive del territorio per illustrare i principi del decalogo ai giovani a cui sarà consegnata una copia.

Il Manifesto:

1. Virtuale è reale

Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2. Si è ciò che si comunica

Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3. Le parole danno forma al pensiero

Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4. Prima di parlare bisogna ascoltare

Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5. Le parole sono un ponte

Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6. Le parole hanno conseguenze

So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7. Condividere è una responsabilità

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare

Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9. Gli insulti non sono argomenti

Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10. Anche il silenzio comunica

Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

*Parole O_Stili è un’associazione no profit, nata a Trieste nel luglio 2017, che sensibilizza, responsabilizza ed educa gli utenti della rete a praticare forme di comunicazione non ostile, e promuove la condivisione dei valori espressi nel Manifesto. Parole O_Stili si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che “virtuale è reale”, e che l’ostilità espressa in rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone.

L’associazione lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni per diffondere pratiche virtuose della comunicazione in Rete.

Scarica il Manifesto http://paroleostili.com/manifesto/

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