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Ferdinando Imposimato, difensore dello Stato di diritto

 

E’ morto Ferdinando Imposimato. Presidente emerito della Cassazione, fu giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo dall’omicidio Bachelet al caso Moro e quello per l’attentato a Papa Wojtila. Si occupò anche di mafia e camorra, istruendo il processo contro Michele Sindona, il banchiere legato alla mafia, e quello contro la banda della Magliana. Questo costò la vita al fratello Franco, sindacalista comunista, ucciso per vendetta nel 1983 dalla camorra, su commissione della banda della Magliana e di Cosa Nostra. Ma si è dovuto attendere fino al 2000 e il processo Spartacus, per veder riconoscere la matrice mafiosa e camorristica del delitto.

Nel 1987 venne eletto al Senato come indipendente di sinistra nelle liste del Pci, nel 1992 fu eletto Camera e poi nel 1994 nuovamente al Senato. Nel 2013 il Movimento Cinquestelle lo aveva indicato, assieme ad altri nomi, per l’elezione a Presidente della Repubblica. Ha dedicato tutta la sua vita alla difesa dei diritti umani, ed era impegnato nel sociale, a fianco di diverse comunità di recupero per tossicodipendenti. Per queste sue attività, era stato scelto per il riconoscimento di “simbolo della giustizia” dall’ONU, in occasione dell’anno della gioventù.

Autore di diversi libri sui misteri ancora non chiariti dietro la stagione delle stragi italiane, aveva più volte denunciato il nesso tra servizi segreti stranieri e italiani, agenzie internazionali di copertura, potere politico, terrorismo, mafia e associazioni criminali.

Un anno fa, prima del referendum sulla riforma della Costituzione voluta dal governo Renzi, aveva dichiarato: “C’è contiguità tra la riforma costituzionale e il piano della P2”.

Nell’ultimo video postato sul suo profilo Facebook il suo testamento politico: “Un Paese si salva dalla rovina solo se tutti i cittadini vivono in una condizione di dignità“.

I funerali si svolgeranno giovedì 4 gennaio alle ore 14 a Roma, nella chiesa Mater Ecclesiae, nel quartiere Eur Torrino.

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