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Fnsi al Presidente Gentiloni: il 2 maggio con Articolo21 per dire #Nobavaglioturco

 

Il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso, e il presidente, Giuseppe Giulietti, sono stati ricevuti oggi a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Nel corso dell’incontro sono state affrontate le questioni più urgenti che riguardano la professione e il governo del settore.

I vertici della Fnsi hanno sottoposto al capo del governo la necessità di avviare al più presto un tavolo di confronto complessivo per la ridefinizione della legge per l’editoria che, partendo dalla specificità del settore riconosciuta dai trattati europei e dalla Costituzione, affronti temi non più rinviabili come le normative antitrust, la trasparenza degli assetti proprietari e le norme a sostegno dell’occupazione e degli stati di crisi.

La Fnsi ha anche chiesto l’immediato avvio di un confronto per giungere ad una legge di sistema che regoli il settore dell’informazione primaria. A questo proposito, ha ribadito la propria netta contrarietà alla preannunciata gara europea per l’assegnazione delle convenzioni con le agenzie di stampa, auspicando la presentazione di un decreto legge per la regolamentazione del sistema che sia sottoposto al più presto all’approvazione delle Camere.

Al presidente del Consiglio è stato inoltre illustrato lo stato di alcune vertenze, in particolare quella che riguarda il progetto presentato da Sky Italia nel quale, a fronte di un investimento di 29 milioni di euro, l’azienda insiste per il licenziamento di 14 giornalisti: una pretesa inaccettabile che ha costretto il sindacato a interrompere la trattativa.

Lorusso e Giulietti hanno anche consegnato al presidente Gentiloni l’appello della Federazione europea dei giornalisti per la liberazione dei cronisti incarcerati in Turchia e preannunciato la  nuova iniziativa di mobilitazione per il prossimo 2 maggio, promossa insieme ad Articolo21.

La Federazione della Stampa ha inoltre chiesto al premier di valutare, d’intesa con il ministro della Giustizia Andrea Orlando, la possibilità di presentare un provvedimento che scoraggi in modo efficace le cosiddette “querele temerarie”, divenute ormai il principale strumento di intimidazione nei confronti dei cronisti e del diritto di cronaca.

La Fnsi ha ringraziato il presidente del Consiglio per la decisione di concedere i benefici della legge Bacchelli al giornalista antimafia Riccardo Orioles.

Il sindacato dei giornalisti ha, infine, invitato ufficialmente il presidente Gentiloni a presenziare ad una delle manifestazioni che saranno promosse dalla Fnsi il 3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa, in alcune città d’Italia.

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