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Una webserie come non si è mai vista prima

 

Protagoniste le donne e bambine africane. Sette giornalisti che raccontano l’Africa da anni. Questi gli elementi essenziali del progetto #dallapartediNice.

L’idea è quella di realizzare un serial storytelling in sette episodi, cioè una webserie in sette puntate dedicate alla storie vere e positive di sette bambine, donne africane che hanno cambiato la loro vita, dicendo no a mutilazioni, violenze, soprusi. Tutto il progetto è stato pensato dall’associazione Hic Sunt Leones, fondata da sette giornalisti (Francesco Cavalli, Luciano Scalettari, Angelo Ferrari, Raffaele Masto, Roberto Cavalieri, Alessandro Rocca, Davide Demichelis) che si occupano di Africa da anni e che proprio in Africa si sono incontrati.
Uniti dallo stesso desiderio di raccontare, informare, comunicare, raccontare le storie di violenza subìta e di riscatto, con questa webserie gli Hic Sunt Leones vogliono liberare le voci delle bambine africane, sostenerle, non farle sentire sole, accompagnarle nella loro lotta per la libertà e la dignità che meritano.

Si chiama #dallapartediNice perché Nice Nailantei Leng’ete è la donna masai di 24 anni che ha ispirato tutto il progetto. Nice è oggi un’operatrice di Amref ed è stata una bambina coraggiosa. Nata in una tribù di pastori e cresciuta in un villaggio rurale ai piedi del Kilimanjaro, dall’età di otto anni si batte per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili. E’ riuscita in un’impresa che sembrava impossibile: l’adozione di “riti di passaggio” alternativi.

Quella di Nice è una storia di lotta e determinazione perché alle ragazze masai sia concesso di vivere da donne e sognare senza essere dominate dagli uomini. Essere dalla parte di Nice, infatti, significa essere dalla parte di tutte quelle bambine, adolescenti e donne che lottano quotidianamente contro il potere maschile, contro le violenze della strada, della guerra. Essere dalla parte di Nice significa mettersi dalla parte di quelle giovani donne che si ribellano a diventare spose da adolescenti, senza diritti, senza istruzione e senza futuro.
La webserie #dallapartedinice userà diversi mezzi narrativi: il testo nelle sue diverse forme, il linguaggio video e radio, la fotografia e la grafica. Dalla pubblicazione editoriale a quella televisiva e digitale, al teatro, alla mostra, all’incontro con le persone fino alla diffusione mediante gli schermi che siamo abituati ad utilizzare ogni giorno.

Per raccogliere le risorse necessarie alla produzione della webserie #dallapartedinice è stata lanciata una campagna di crowdfunding in partnership con Banca Etica e Produzioni dal Basso a cui siamo tutti invitati a prendere parte http://linkpdb.me/11881

Sono previste delle ricompense per tutti i donatori (dal ringraziamento nei siti e nella pagina Facebook all’inserimento del proprio nome nei titoli di coda delle puntate, il taccuino di viaggio, il libro fotografico, la visione in anteprima della webserie, il posto riservato alla prima proiezione).

Essere parte di questo progetto significa contribuire a un racconto diverso del continente africano. Per una volta non verrà mostrata l’Africa che soccombe a un destino ineluttabile, ma verrà raccontata finalmente la forza delle donne africane che riescono nell’impresa straordinaria di difendere e promuovere I propri diritti. Questa webserie vuole informare e cambiare la sensibilità della opinione pubblica sulla condizione femminile africana. Con le sette puntate verranno abbattute le distanze tra le nostre città, le nostre vite e quelle di Nice, Grace, Wangare.

#dallapartedinice è un progetto ambizioso, ma necessario per raccontare la forza delle donne africane che lottano per i propri diritti. E finalmente sono le storie positive ad essere protagoniste.
Sono partner del progetto: Amref, Amani, Fondazione Zanetti, Imperfect, MLFM.

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