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Rachele Bruni, la naturalezza di un gesto

 

Ciao Rachele,
sai che basta digitare su Google solo il tuo nome di battesimo per avere te come primo risultato ? E spero di non deluderti dicendo che non è la tua performance olimpica a Rio a darti questa popolarità ma il fatto che abbia voluto dedicare l’argento nella 10 km di nuoto anche alla tua compagna Diletta.

Voglia di gossip, opportunismi di ogni genere ma anche giusta soddisfazione e desiderio di rivalsa di quanti, per differenti motivi, non possono esternare il loro amore, il loro essere : tutti questi ingredienti rendono il tuo podio “speciale”, amplificano le tue parole, ne fanno quasi un monumento contro l’emarginazione. A me, Rachele, ha colpito la naturalezza del tuo gesto, la normalità.

Ascoltando quelle parole per un attimo ho pensato che i muri di diffidenza fossero crollati e in effetti qualche bella crepa c’è, anche grazie a gesti come il tuo.

E se domani anche solo due ragazzi dello stesso sesso avranno un po’ più di forza e coraggio nell’esternare il proprio amore e non si vergogneranno dei loro sentimenti, forse lo dovranno anche a te e alle tue parole.

Se mi consenti vorrei rivolgere un pensiero anche alla tua amata Diletta che avrà sofferto e gioito con te per quella meravigliosa medaglia che hai conquistato. Grazie alla tua dedica la sentirà anche un po’ sua, la condividerà come accade a tutti gli innamorati.

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