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Articolo21. Nuovo sito, nuove sfide

 

Quello che state vedendo è il nuovo sito di Articolo21. E’ la quinta veste dal 2002, anno della costituzione dell’omonima associazione e del suo strumento di informazione on line.
Ma non è solo una “rinfrescata” grafica (pur necessaria con le repentine evoluzioni del web).
E’ un nuovo sito per proseguire vecchie (e irrisolte) campagne di libertà e battaglie civili e per affrontare le nuove criticità dell’informazione. In Italia e nel mondo.
Tra poco più di sei mesi festeggeremo i 15 anni dalla nascita di Articolo21, la nostra associazione per la libertà di espressione.  Anni in cui si sono avvicendati governi, consigli di amministrazione pubblici, direttori di giornali… E in cui cronisti in ogni parte del mondo hanno subito minacce, bavagli, censure, e in molti casi hanno perso la vita perché tentavano di raccontare i fatti, svelare trame oscure, smascherare i criminali e i loro intrecci, illuminare periferie degradate. Perché non accettavano i diktat dei potenti di turno e non piegavano la schiena.
Accendere i riflettori sulle limitazioni della libertà di informazione, dall’Italia al luogo più sperduto del pianeta, è stata e sarà ancora la nostra missione principale. Non ci sono intimidazioni di serie A e di serie B e le vittime dei soprusi sono egualmente importanti che si tratti di connazionali o cittadini indifesi a distanze siderali da noi.
Per questo ringraziamo tutti coloro che in questi anni continuano a scrivere e a segnalarci le violenze, le negazioni di diritti, le ingiustizie che si verificano, quasi sempre con il complice disinteresse della gran parte dei media.
Chi segue Articolo21 sa che siamo un gruppo anomalo. Non ci stuzzica la cronaca rosa né il gossip, non ci piace il linguaggio urlato né quello d’odio. Non pubblichiamo foto che stimolano il testosterone…
Non contestiamo chi lo fa ma abbiamo scelto una strada diversa. Un percorso che forse non ci premia nelle visualizzazioni come molti “generalisti” (pur avendo una media di 150mila visitatori unici mensili, oltre 500mila pagine viste mese e una permanenza di lunga durata sulle nostre pagine!) ma che ci rende sicuramente riconoscibili (e liberi) nel mare magnum dell’informazione on line.
Siamo anomali anche perché siamo andati avanti in questi anni senza percepire contributi pubblici né privati. Senza sovvenzioni statali né grandi sponsor. Un esercito di volontari, oltre 2000 (giornalisti e non) che in questi anni hanno scritto e collaborato con il nostro sito. Oltre 120.000 pezzi pubblicati tra articoli, news, editoriali, interviste, reportage, inchieste…

Il nuovo sito che abbiamo appena messo on line (grazie al lavoro di Mario e della cooperativa Elzevira) è più immediato e studiato per essere facilmente consultato dai nuovi “device”.
Abbiamo scelto di modificare le categorie portanti (quelle che compaiono sotto la testata) preferendo ad una classificazione “generalista” una “tematica” sulla base dei nostri “temi forti”: i bavagli, le minacce ai giornalisti, la Rai e gli altri media, le migrazioni, i diritti (negati) i conflitti (dimenticati), i misteri d’Italia (insoluti)…
Più spazio ai video e alle foto (e chiediamo ai nostri lettori di incrementare le nostre gallery con i loro contributi), maggiore integrazione con i social network, un osservatorio sui giornalisti minacciati nel mondo, una nuova area per consultare le nostre pubblicazioni giornaliere. E dal 1° settembre una rinnovata newsletter che quotidianamente segnalerà agli iscritti temi, campagne e le iniziative di Articolo21 e dei nostri “siti amici”. Perché da quando siamo nati abbiamo inteso Articolo21 come una rete di soggetti con il comune obiettivo di accendere i riflettori sulle realtà dimenticate dalla gran parte dell’informazione.
E’ con questo spirito che abbiamo voluto contribuire alla nascita della rete “Illuminare le periferie” perché, come scriveva saggiamente il nostro Santo Della Volpe, “dobbiamo allargare gli spazi di conoscenza ed informazione e fare rete. Contrastando quel pensiero unico che vorrebbe vederci inerti al balcone a guardare quello che altri decidono”.
Buona navigazione a tutte e tutti!

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