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Kazakistan, l’appello sul caso di Kozlov e la situazione dei media indipendenti

 

La revisione preliminare del ricorso presentato da Vladimir Kozlov alla Corte Suprema si è svolta il 5 agosto 2013. Il ricorso è stato rigettato. La Corte Suprema non riaprirà il caso di Vladimir Kozlov (nella foto). Ieri, il 5 agosto 2013 il ricorso alla Corte Suprema della Repubblica del Kazakistan è stato respinto.

2. Court rejects the cassation appeals of the ‘Vzglyad’ newspaper and the “one media outlet ‘Respublika’”

Once again, the attempts of the independent Kazakhstan media – ‘Vzglyad’ and ‘Respublika’ newspapers to defend their rights to exist in court and operate within the territory of Kazakhstan were in vain. The court rejected their cassation appeals. International organisations continue to register a decline in the level of freedom of speech in Kazakhstan. (…) Independent mass media of Kazakhstan – ‘Vzglyad’, ‘Respublika’, «stan.tv» and ‘K +’ provided the most extensive coverage of the Zhanaozen oil workers’ strike in December 2011, criticised the police for exceeding their authority and the murder of civilians when dispersing the demonstrations and urged the Government authorities to ensure the objectivity of the investigation of Zhanaozen tragedy. These actions were deemed illegal by the Government which accused the independent media of extremism, involvement in the organisation of riots and inciting social discord during the Zhanaozen events.
La Fondazione Open Dialog ricorda che svolgendo le azioni repressive contro i media indipendenti, il Kazakistan sta violando tutta una serie di leggi e norme internazionali, le quali è obbligato a rispettare in quanto membro dell’OSCE, la presidenza della quale ha avuto nel 2010, membro del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite nonché firmatario di tante convenzioni internazionali. Più dettagli si possono trovare nel nostro articolo allegato alla presente e-mail ed accessibile sul nostro sito web.

3. Lukpan Akhmedyarov’s case: perpetrators of the assassination attempt against the journalist have been convicted

The perpetrators of the assassination attempt against Lukpan Akhmedyarov have been sentenced to long prison terms. However, the true architects of the assassination attempt have not yet been determined. Lukpan Akhmedyarov cannot go to Europe in order to receive an honorary doctorate from the University of Liège, because the Kazakh courts ordered him to pay exorbitant fines to officials for alleged libel.
 Those convicted refused to give the name of the true architect of the assassination attempt against Lukpan Akhmedyarov.

La Fondazione Open Dialog accoglie il fatto che i colpevoli dell’attacco a Lukpan Akhmediarov sono stati individuati e condannati in una procedura penale. Allo stesso tempo, tenendo in conto che non sono state ancora trovate le persone che hanno ordinato l’attacco al giornalista, sottolineiamo l’importanza ed il bisogno di effettuare un’inchiesta indipendente e dettagliata su questo aspetto del caso. Inoltre, la Fondazione Open Dialog condanna fortemente il modo in cui le autorità kazake ostacolano il lavoro dei giornalisti, rendendolo praticamente impossibile, imponendo penali assurde per accuse di diffamazione.
* Representative to the EU

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