Non sottovalutiamo la manifestazione di piazza del popolo con Berlusconi

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Non abbiamo simpatia alcuna per le posizioni berlusconiane, tanto meno per le aggressioni e le invettive scagliate anche in Piazza del Popolo contro la Costituzione, i giudici, i giornalisti e i comici sgraditi al nome tutelare del conflitto di interessi. Non stentiamo neppure a credere che la partecipazione sia stata gonfiata in ogni modo, come pure ha documentato il quotidiano la Repubblica. Eppure sarebbe sbagliato sottovalutare la forza espressa da quella iniziativa e la esistenza di una destra profonda, ancora diffusa nel paese e che si identifica in quelle parole d’ordine, la stragrande maggioranza di loro, che a noi piaccia o meno, era radunata per libera convinzione e non per costrizione. Naturalmente le parole pronunciate sono tali da aver bruciato qualsiasi ipotesi di larghe intese. Proprio per questo chi ancora è dotato di un minimo senso di responsabilità avrebbe il dovere di non far fallire l’ipotesi di un governo Bersani o quanto meno di consentire la formazione per portare comunque alla approvazione una nuova legge elettorale e la risoluzione del conflitto di interessi. Poi si potrà pure tornare alle urne. Chi pensa che la destra sia scomparsa e che basterà scuotere l’albero per raccogliere i frutti potrebbe presto scoprire di aver confuso i propri sogni con la realtà”.