Articoli
100mila firme per la Gabanelli
e per tutelare il diritto di cronaca
Kuwait, governo propone legge bavaglio. Multe salate per chi offende emiro o principe della corona
Il governo del Kuwait ha deciso di adottare una nuova legge che punisce con multe salatissime chi offende pubblicamente l’emiro o il principe della corona. Oltre al mezzi di comunicazione tradizione saranno punibili anche chi scrive sui social network e sui blog. Fino a 10 anni di carcere e una multa tra 134mila e 800mila euro. Le proteste di Reporters sans frontières.
Bersani e Berlusconi sono come Berlinguer e Moro?
E’ possibile ancora un accordo tra i due maggiori partiti dell’Italia contemporanea il Partito democratico con Pier Luigi Bersani, e il Popolo della libertà che ha in Silvio Berlusconi il capo assoluto e carismatico? E possiamo paragonare i due protagonisti di oggi con quelli che si trovarono di fronte a metà degli anni settanta, il Partito comunista italiano di Enrico Berlinguer e la Democrazia Cristiana di Aldo Moro?
100mila firme. Straordinario successo della petizione di Articolo21 a sostegno di Milena Gabanelli e per una legge che tuteli il diritto di cronaca. Il 17 aprile conferenza stampa
“Riportare in video l’inchiesta e i temi oscurati”. La lezione di Tv7 al suo cinquantenario. La Rai dedichi prima serata
Effetto Pas: le suore querelano la mamma di Cittadella
La notizia è passata un po’ inosservata, ma è vero che ora anche le suore vogliono portare in tribunale la mamma del bimbo che lo scorso autunno scioccò il mondo per il video in cui veniva trascinato via dalla scuola per essere collocato in casa famiglia, con un provvedimento del tribunale in cui si dichiarava il piccolo affetto da Pas (sindrome di alienazione parentale): una sentenza rimessa in discussione 10 giorni fa dalla corte di cassazione, che ha ricollocato il minore nella casa
Giornalisti: Ocse, troppe intimidazioni
“Taglia le ali alle armi” incontra i parlamentari: si lavori per un NO all’F-35 in aula
Ma in quegli anni ’70 fu tutta un’altra storia
Moby Prince, dopo 22 anni c’è ancora bisogno di chiarezza
Sono passati 22 anni dalla strage della Moby Prince accaduta la sera del 10 aprile 1991. Il presidente del Senato Pietro Grasso, nell’anniversario dell’incidente, ha espresso al sindaco di Livorno la volontà di fare chiarezza su questa tragedia. Ancora oggi sembra assurdo che una nave traghetto possa aver avuto questo tipo d’incidente in cui 140 persone persero la vita in uno dei modi più terribili: arse vive.
Si muore per mancanza di lavoro e nei posti di lavoro si muore ancora di amianto
Si muore – spesso ci si toglie la vita – per mancanza di lavoro. Si muore anche di lavoro, come rivelano e dimostrano i terrificanti dati raccolti dall’Osservatorio indipendente di Bologna: dall’inizio dell’anno almeno 92 lavoratori sono morti per infortuni sui luoghi di lavoro
Processo Uva, azione disciplinare nei confronti del pm
Bombe rudimentali? Mai, se arrivano a un giornale
Siria: stiamo zitti, ma non vi dimentichiamo
Il caso della piccola Marta
La Gabanelli e il giornalismo investigativo italiano senza tutele
La petizione promossa dal direttore di Articolo 21, Stefano Corradino, affinché il Parlamento legiferi sulla questione delle querele temerarie, prende spunto dalla querela, intentata dall’Eni alla giornalista Milena Gabanelli. Sul tema delle citazioni e delle querele temerarie avevo già scritto ma, data la circostanza, ritengo doveroso ritornare sulla questione
Ieri altri sette morti sul lavoro
Le voci dell’inchiesta
Emilia Romagna, una terra per le mafie
Non ancora al livello di Liguria o Lombardia, ma i numeri sono già preoccupanti e la politica dovrebbe intervenire. Ci sono stati più attentati che in Sicilia, è l’Emilia Romagna di Giovanni Tizian, il free lance che vive sotto scorta da più di un anno, Leggi quali sono i dati della DIA a proposito della regione che Pippo Fava, più di trent’anni fa, chiamava “la più grande lavanderia d’Italia”.
