Sei qui:  / Articoli / Informazione / 100mila firme per la Gabanelli
e per tutelare il diritto di cronaca

100mila firme per la Gabanelli
e per tutelare il diritto di cronaca

 

“Centomila firme. Un risultato straordinario quello della nostra petizione sul sito Change.org pubblicata all’indomani della notizia della querela milionaria dell’Eni rivolta alla Rai per una puntata di Report del dicembre scorso. Centomila firme. A sostegno di Milena Gabanelli, di Paolo Mondani, autore dell’inchiesta in questione, e della redazione di Report, per il lavoro di inchiesta, libero, rigoroso e documentato che hanno sempre svolto senza alcun condizionamento di parte. Una trasmissione esemplare di servizio pubblico”. Così Stefano Corradino, direttore di Articolo21 e autore della petizione dal titolo “Salviamo Report e il diritto di informare” lanciata sulla piattaforma Change.org. “Centomila firme. Per chiedere che il Parlamento legiferi al più presto sulla materia delle cosiddette “querele temerarie”, che rappresentano un vero e proprio tentativo di intimidazione e di pressione per scoraggiare le inchieste e disincentivare lo spirito critico che dovrebbe ispirare l’attività del cronista. Per questo vogliamo ringraziare quanti hanno contribuito alla raccolta di firme, i giornali on line, le associazioni e i siti internet a partire da Libera Informazione, da sempre sensibile su questo tema, e quanti dai blog ai social network hanno contribuito alla portata di questa iniziativa.”

“Chiederemo di consegnare le 100mila firme ai presidenti di Camera e Senato – aggiunge Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 – affinché si possa aprire quanto prima una discussione di merito per arrivare all’approvazione di una legge che introduca una sorta di aggravante a carico dei “molestatori” dell’articolo21 della Costituzione e del diritto di cronaca”.

“Le 100.000 adesioni arrivate alla petizione lanciata su Change.org a sostegno di Milena Gabanelli, Paolo Mondani e tutta la redazione di Report dimostra quanto la difesa del diritto di informare ed essere informati siano valori non negoziabili per il pubblico italiano”. Lo dichiara Salvatore Barbera, Direttore delle campagne di Change.org. “Dopo le due campagne vittoriose lanciate da Corradino per chiedere il ritiro della denuncia contro Corrado Guzzanti per il suo Padre Pizzarro e la proiezione del documentario “Girlfriend in a coma” di Annalisa Piras e Bill Emmott censurato dal MAXXI, siamo fieri che la piattaforma Change.org abbia rappresentato, ancora una volta, uno strumento di mobilitazione efficace e vincente”.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE