Giornalismo sotto attacco in Italia

Ustica. Edoardo Purgatori lancia un appello al governo: “si opponga all’archiviazione”

0 0

A pochi giorni dal 46° anniversario della strage di Ustica, Edoardo Purgatori torna a farsi sentire sulla vicenda che suo padre Andrea,  scomparso nel luglio 2023,  aveva inseguito per oltre quarant’anni di carriera giornalistica contribuendo ad abbattere il muro di gomma.

Nel video che pubblichiamo  Edoardo Purgatori si rivolge direttamente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Governo italiano, chiedendo di opporsi alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma sull’ultima inchiesta relativa alla strage.

Il 27 giugno 1980 il DC-9 della compagnia Itavia precipitò nel Mar Tirreno,  causando la morte di tutti gli 81 occupanti a bordo. Le cause della tragedia sono state oggetto di decenni di indagini, depistaggi e silenzi istituzionali. La pista oggi ritenuta più accreditata dalla magistratura è quella dell’abbattimento ad opera di caccia militari, con la bomba a bordo definitivamente esclusa.

Nel 2024 la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta nel 2008, a seguito delle dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga che indicavano nella Francia la responsabilità dell’abbattimento. La richiesta è stata comunicata alle parti solo un anno dopo. Il GIP, dopo la prima udienza del 18 marzo 2026, ha fissato un calendario di udienze fino al 15 luglio: la decisione non arriverà prima dell’autunno.

«Che l’aereo venne abbattuto è ormai chiaro a tutti», dice Purgatori nel video. «Quello che non sappiamo ancora è chi furono gli esecutori materiali.» Il suo appello al Governo non si ferma all’opposizione all’archiviazione: chiede anche che l’Italia pretenda risposte dagli alleati francesi e americani, i cui caccia, secondo le ricostruzioni, erano in volo quella notte sul Mediterraneo. «Cosa faceva la portaerei Foch sul Mediterraneo? Perché c’era a tutti gli effetti uno scenario di guerra in un periodo di pace?»

L’Associazione dei Parenti delle Vittime di Ustica si è già formalmente opposta alla richiesta di archiviazione. Edoardo Purgatori, che nelle settimane scorse aveva partecipato alla manifestazione davanti al Museo della Memoria di Bologna, sceglie ora di alzare il livello, chiamando in causa direttamente la politica.

«Dopo 46 anni», conclude, «i parenti di queste vittime e noi italiani ancora non abbiamo ricevuto una risposta.»

 

 


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21