Alle 12.37 la Camera ha approvato con 227 voti a favore, e 164 contrari, la riforma della legge elettorale. La maggioranza ha tenuto sul voto segreto. Si tratta del terzo passaggio parlamentare dopo le modifiche apportate dal Senato che ha introdotto le preferenze con i capilista bloccati (dopo che a luglio l’emendamento che le introduceva era stato bocciato dall’Aula di Montecitorio) e innalzato il numero delle firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
“Legge truffa”, “No all’imbroglio, “Con Meloni – sanità + armi”. Questi i cartelli esposti dall’opposizione dopo il voto sulla legge elettorale. Lungo applauso invece tra i banchi della maggioranza che ha esultato per l’esito del voto.
“Avete introdotto le preferenze con grandi strombazzamenti. Sono preferenze fasulle, non prendiamo in giro gli italiani. Più dell’80% dei componenti del prossimo Parlamento sarà deciso dalle segretarie di partito, catapultati in Parlamento senza libera scelta degli italiani. Noi vi riconosciamo un primato, bisogna essere oggettivi: la prima premier donna della storia repubblicana. Ecco, questo primato lo avete azzerato. Giorgia Meloni, tu donna, sei riuscita a sbarrare la strada alle altre donne, perché i capilista potranno essere tutti uomini. Ma vi rendete conto? Oggi abbiamo già una politica declinata per lo più al maschile. La prima donna premier della storia che sbarra la strada alle altre donne. Complimenti anche su questo”. Lo ha detto nel suo intervento in Aula alla Camera sulla legge elettorale il leader M5s Giuseppe Conte.
Nel primo pomeriggio una serie di incontri in Transatlantico alla Camera per la segretaria Pd Elly Schlein. Nel giorno in cui a Montecitorio è stata votata la legge elettorale, Schlein e il responsabile organizzazione del Pd Igor Taruffi si sono confrontati a lungo con i due leader di Avs: prima con Nicola Fratoianni e poi, dopo la votazione, con Angelo Bonelli. “Oggi sto un po’ meglio, ma sono sempre sotto tachipirina”, ha detto Schlein ai cronisti, visto che ieri era molto raffreddata. A chi le faceva notare che anche Giuseppe Conte oggi non stava bene. Schlein ha risposto: “Ci stiamo facendo gli anticorpi, mettiamola così”.
Intanto nel primo pomeriggio è stata ufficializzata la conferenza stampa per i ricorsi alla Corte Costituzioinale
