Commentando uno dei suoi “bonus” per gli italiani la Meloni dichiarò: “Bollo ciao”, con evidente parodia all’inno dei partigiani, ormai patrimonio mondiale. Forse la migliore risposta, entrando nel merito, avrebbe potuto essere intonare: “Mancetta nera”, con la musica che lanciò nel mondo l’ultima impresa colonialistica europea, per la fascista “guerra d’Abissinia” del 1936.
Oggi Trump imita Meloni, avendo previsto una serie di mance elettorali da dare agli statunitensi in caso di vittoria alle midterm. La più clamorosa era quella di regalare 5.000 dollari ad ogni maggiorenne; a tutti lo stesso beneficio, anche a Musk che potrebbe coprire così un minuto delle sue spese personali. Il risultato elettorale non è stato soddisfacente. Bisogna insistere con la paura.
Ma Donald stima anche Mussolini. Trump ha portato a segno una Blitzkrieg coloniale in Venezuela, conquistando tutto il suo petrolio e consegnandolo alle compagnie amiche. La successiva guerra all’Iran ha fatto innalzare il prezzo dell’oro nero, con immensi guadagni delle amiche imprese e concomitante arricchimento personale di Donald di qualche miliardo. Meloni, dopo Mussolini, ha preso le distanze anche da Trump, che invece continua a imitare il duce. Con interesse.
