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Giornalisti: Ocse, troppe intimidazioni

 

Il Rappresentante Osce per la libertà dei mezzi di informazione, Dunja Mijatovic, condanna l’invio di un pacco bomba alla sede torinese del quotidiano La Stampa. ‘Tutte le minacce ai media rappresentano una minaccia diretta alla libertà di informazione. Sottolineo con piacere l’avvio immediato di un’indagine su questa materia, cosi’ come l’ampio sostegno politico e collegiale a favore del giornale colpito e della libertà dei media’, afferma Mijatovi riferendosi alle dichiarazioni di solidarietà da parte dei maggiori partiti politici italiani, di giornalisti e sindacati, nonché del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano subito dopo l’episodio.

‘Purtroppo, l’attacco a ‘La Stampa’ e’ solo l’ultimo di una serie di casi in cui i giornalisti sono stati attaccati e intimiditi in Italia – prosegue Mijatovic -. Si tratta di una tendenza preoccupante che deve essere affrontata con prontezza da parte delle autorita’ italiane. Le minacce ai media non possono essere tollerate e le autorita’ non devono risparmiare alcuno sforzo nella lotta contro questi episodi’.
L’Osce ricorda ‘i recenti casi che destano preoccupazione in Italia, monitorati dal Rappresentante Osce per la libertà dei mezzi di informazione’, i quali ‘includono una lettera di minacce contenente proiettili indirizzate al settimanale Altomilanese a dicembre del 2012 e il furto con scasso, a marzo, a casa di Alessandro Iacuelli giornalista indipendente, che ha documentato il coinvolgimento della mafia nello smaltimento dei rifiuti, nel sud Italia, a cui e’ stato rubato il materiale giornalistico raccolto’.

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