Articoli
Web, regno della società impersonale
Una Rai indipendente al servizio della libertà. Giovedì 20 giugno con Move On
Ci sono sempre ottimi motivi per ricordare all’opinione pubblica che la Rai e quindi l’informazione radiotelevisiva pubblica è sempre nelle mani dei partiti e del governo. Presi da tante emergenze e urgenze
Sicurezza sul lavoro: nel Dl per le semplificazioni di oggi modifiche peggiorative
Sindaco Trapani nega patrocinio gratuito a film su Rostagno
“Ogni volta mi ‘innamoro’ solo di notizie che, se documentate e denunciate, contribuiscono al ‘bene comune’”
Giuliano Delnevo, genovese. Ha deciso di seguire i ribelli nella guerra contro il regime di Assad. In Siria. Dove è stato ucciso
Grecia: Giulietti, “consegnata a Bruxelles petizione su tv pubblica”
Grecia: vince la costituzione perde Samaras
Rai: Usigrai, conflitto interessi pesa su ipotesi Mediobanca. Informazione non e’ in vendita, via greca non e’ democratica
”Mentre le Corte di Giustizia greca annulla la chiusura per decreto della Tv di Stato ERT, in Italia Mediobanca ‘suggerisce’ la vendita della Rai. Obiettivo: incassare 2 miliardi di euro. Il servizio pubblico non puo’ essere
Lampedusa, 27 “uomini-tonno” ignorati
La mafia e il senatore
Da “Mafiopoli” a “Gommopoli”.La mafia trapanese nell’era di Matteo Messina Denaro
Ecomafie. Quando la crisi agevola il malaffare
Grecia: dopo riapertura tv Erp l’azione civile continui. Oggi al Parlamento europeo per consegnare firme su Change.org
Grecia, riapre la tv pubblica Ert, la Corte di Giustizia annulla il decreto Samaras
Turchia: Fnsi, solidale con i colleghi, condanna violenze e sollecita intervento Governo. Giovedì alle 18 conferenza stampa davanti all’Ambasciata turca a Roma
“Quanto sta accadendo in Turchia contro i giornalisti e i fotoreporter è inconcepibile. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana condanna senza riserve le azioni di repressione in corso
Turchia: aggressioni a cronisti e fotografi non possono essere ignorate
“Comprendiamo tutta la delicatezza della vicenda turca, ma l’Unione europea e i governi nazionali non possono restare a guardare. Del resto non sarà certo casuale che le trattative sulla eventuale adesione della Turchia siano ferme, anche e soprattutto, sul tema dei diritti politici, civili e sulla libertá dei media. Nessuno puó fingere di non sapere che in quel paese ci siano decine di cronisti, soprattutto curdi, ancora in carcere”. Lo afferma in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti
