“La Russa proprio non ce la fa. Ogni volta che parla, lo fa da capo partito, spesso da nostalgico. La seconda carica dello Stato, invece di attaccare la Segretaria del Pd (che, come l’intero Paese, espresse solidarietà a Ranucci dopo l’attentato) dovrebbe tenere un profilo istituzionale. Potrebbe ricordare che Ranucci e la sua famiglia rischiarono la vita. Potrebbe auspicare che la magistratura faccia piena luce.
Potrebbe difendere il lavoro di autori e giornalisti di Report, una trasmissione che è un esempio di servizio pubblico televisivo. Potrebbe certamente – come abbiamo fatto anche noi – criticare il rapporto tra Ranucci e un personaggio dal quale è meglio stare alla larga, come Lavitola. Invece da La Russa solo attacchi politici all’opposizione e silenzio su un tema che sta – toh – dentro la Costituzione. All’Articolo 21. Si chiama Libertà di informazione”. Lo dichiara Walter Verini, capogruppo del Pd in Commissione Antimafia.
