Articoli
Con la crisi in Crimea aumenta la repressione di Putin contro la libera stampa
Agendina digitale
Diffamazione: Siddi (Fnsi), no Carcere da Cassazione monito urgente a Parlamento
Siria, tre anni di orrore senza fine
Nei giorni scorsi David Crane, ex procuratore internazionale dell’ONU, in un suo discorso aveva paragonato la Siria ad Auschwitz. Qualche giorno fa Tytty Cherasien, che in questo periodo si trova in Siria, in un suo post aveva descritto le terribili condizioni del campo profughi palestinese Yarmouk situato nei pressi di Damasco. Le parole di Tytty raccontano una situazione simile a quella descritta nell’incipit di Se questo è un uomo di Primo Levi. In quel campo già in Febbraio un centinaio di persone erano morte…
Non lasciamo soli Paolo Orofino e i tanti giornalisti intimiditi
L’aggressione subita dal giornalista Paolo Orofino è l’ennesima prova di come sia difficile in determinate zone fare il proprio mestiere, con professionalità e scrupolo, nei confronti di chi ha il diritto ad essere informato…
Caso Alpi, il segreto non è più ammissibile
Giornalisti: Art.21, grave intimidazione a cronista del Quotidiano di Calabria
Berlusconi, una candidatura grottesca
Legge elettorale, profonde le modifiche da attuare al Senato
La legge elettorale approvata alla Camera dovrà essere profondamente modificata dal Senato. Tutti i tratti caratterizzanti il sistema che si vorrebbe introdurre appaiono, infatti, a rischio di incostituzionalità e alcuni anche in contraddizione con le stesse finalità perseguite dai proponenti…
Anpi: In quei giorni del marzo 44 un milione di lavoratori incrociò le braccia
Ricordare, a settanta anni di distanza, gli scioperi del marzo 1944 significa tornare ad uno degli avvenimenti più significativi della rinascita dell’Italia come Stato repubblicano e democratico. Gli scioperi sono stati un avvenimento assolutamente eccezionale. Nessun Paese occupato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale ha vissuto una conflittualità così partecipata ed estesa. In nessun Paese, durante la guerra, il mondo del lavoro ha assunto una centralità così evidente tale da condizionare le sorti del regime…
Minacce ai giornalisti di Radio Shabelle. La denuncia di “Migrare”
Valdesi per la legalità
Rete studenti: 15-16 marzo, a Perugia 3° Congresso nazionale. Oltre 3mila studenti da tutta Italia
Caso Alpi-Hrovatin: cercare la verità onora la Repubblica ed esalta i principi della Costituzione
Uno spettro si aggira per l’Europa: la candidatura di Berlusconi (I Tg di venerdì 14 marzo)
“Sulla Siria non possiamo tacere”
Nei giorni scorsi un gruppo di scrittori ha promosso questo appello per la Siria. “Noi scrittori ci dichiariamo solidali con i numerosissimi siriani che sono scesi in piazza nel 2011 domandando libertà, dignità e pari opportunità e per questo massacrati dal regime. Tenendo a mente la natura e la storia della rivoluzione siriana, siamo consapevoli del fondamentalismo religioso che oggi è presente nel paese e che è rifiutato dagli stessi siriani liberi
“Freelance Informazione e Precarietà”. Dai giornalisti freelance al mondo del lavoro precario
“Freelance Informazione e Precarietà” è un nuovo gruppo Facebook, che si offre come punto d’incontro, riflessione e proposte in Rete sui diritti del lavoro, la libertà e la qualità dell’informazione. Promosso da alcune/i componenti della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, intende informare
Un Intellettuale in Borgata (Pier Paolo Pasolini a Donna Olimpia, Roma)
Mezzo Italicum, nessuna scelta (o quasi)
Ieri la riforma della legge elettorale ha ottenuto la prima approvazione della Camera dei deputati con molti meno voti di quelli che ci si sarebbe potuti attendere in base al noto accordo. I vizi originari e quelli che si sono aggiunti durante il (breve) percorso parlamentare, in effetti, sono stati tali da spingere anche alcuni tra i deputati dei partiti di maggioranza, o meglio di larghe intese (che ancora in questa materia non sono decadute), a non votare a favore del turpe Italicum. Anzi, Mezzitalicum…
