Strage Charlie Hebdo: Siddi (Fnsi), “orrore e profonda indignazione”
“La Fnsi è vicina ai colleghi del settimanale così orrendamente colpiti e a tutti i giornalisti di Francia”
“La Fnsi è vicina ai colleghi del settimanale così orrendamente colpiti e a tutti i giornalisti di Francia”
Il cuore della anomalia italiana: l’inedito intreccio tra politica, affari, media, che altera la dialettica democratica
Un inizio anno infausto per la libera informazione. Tre settimanali, tre testate molto diverse tra loro ma che hanno contribuito con originalità a produrre conoscenza, cultura…
L’ormai citatissimo comma 19 bis aggiunto dall’articolo 15 del decreto fiscale del Governo al vecchio testo del 2000 sui reati tributari non è né un giallo né –verosimilmente- un mero errore. La norma del 24 dicembre, ci racconta qualche verità profonda sulla compagine presieduta da Matteo Renzi
Colpito a morte dai tedeschi Lamberto Duranti, anconetano che all’epoca aveva 25 anni, collaborò con vari giornali del Partito Repubblicano e fondò “La Penna”
“Quanti sono gli appalti inutili per servizi realizzabili con personale interno con evidente spreco di risorse pubbliche?”
A Lirio Abbate de l’Espresso (nella foto) e a Lorenzo Tondo di Repubblica Palermo conferito il Premio Giuseppe Fava per la sezione ‘Giovani’. Il Premio è giunto all’ottava edizione
Giovedì 1° gennaio la Corte di Cassazione, ha ordinato un nuovo processo per Mohamed Fahmy, Peter Greste e Baher Mohamed, i tre giornalisti di Al Jazeera arrestati il 29 dicembre 2013 e condannati il 23 giugno 2014 a sette anni di carcere
In Azerbaigian la repressione degli organi d’informazione non allineati segna un altro punto a favore del governo del presidente Aliyev
“Chiediamo una Procura Europea Antimafia, per il coordinamento di tutte le attività di contrasto della legislazione antimafia”
“Un anno d’amore”, cantava Mina nel 1964, ma non sappiamo quanto il 2015 sarà un periodo di feeling tra Matteo Renzi e il mondo della comunicazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, gli auspici non sono tra i migliori
’arresto di Navalny è l’ultimo capitolo di una strategia di silenziamento del dissenso che Putin porta avanti da tempo e che coinvolge anche i giornalisti.
Fondamentale per il 2015 una vera riforma della legge sulla Diffamazione che protegga i giornalisti da Querele Temerarie che vogliono tappare la bocca al giornalismo d’inchiesta
Morti 131, rapiti 119, imprigionati 179. Gaza il territorio più pericoloso, seguito da Siria e Pakistan. Ma non vanno sottovalutate le morti in Messico e Centroafrica
La campagna invita le donne arabe a schierarsi per i propri diritti, condividendo sulla rete foto e video che le ritraggano al volante
Il citizen journalism è diventato un bene diffuso e questo dimostra l’attenzione e il desiderio di essere informati, partecipi. Ma dei 244 giornalisti arabi uccisi in Siria dall’inizio del conflitto, la stragrande maggioranza dei quali ovviamente siriani, non si parla. Strano? Certamente grave e doloroso.
Non tutto si può monetizzare: “labour is not a commodity”
Questa sera alle 23.15 su Rai1 Duilio Giammaria conduce un sorprendente viaggio nei meandri nascosti di Internet:
“Da gennaio le pubblicazioni proseguiranno con una redazione composta solo in minoranza dagli attuali redattori di Europa. Il Partito democratico tradisce così gli impegni assunti in precedenza”