Dopo 29 anni in onda, Caterpillar – e il suo pubblico – meriterebbero dai vertici Rai un po’ di rispetto. E, invece, questa stagione è terminata senza sapere se e quando riprenderà la prossima.
Una trasmissione storica del Servizio Pubblico, dopo aver fidelizzato in questi anni un numero importante di radioascoltatori che interviene in onda e partecipa ai CateRaduni, andrebbe tutelata.
Viene invece ignorata, dopo essere già stata penalizzata in questa stagione con una riduzione della durata e un inizio posticipato dalle 18 alle 19.45.
Un programma che ha ideato l’iniziativa “M’illumino di Meno” che poi il Parlamento ha sancito Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
Forse a questo vertice aziendale, impegnato a cambiare la narrazione del Servizio Pubblico – arrivando di fatto a rivendicare il pesante calo di ascolti di Rai3 – danno fastidio le campagne di Caterpillar: su tutte, quella per avere verità e giustizia sulla morte di Giulio Regeni.
Smontato un pezzo alla volta, nel Servizio Pubblico rimarranno solo conduttori e autori funzionali alla narrazione gradita a Palazzo Chigi.
Il conto da pagare, prima o poi, verrà però recapitato ai dipendenti.
Esecutivo Usigrai
