Scrivo in merito al vergognoso spot elettorale che appare su alcuni autobus ACTV recante la scritta “No alla Moschea”.Si tratta d’uno slogan in contrasto con la nostra Costituzione che all’Articolo 19 afferma che “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associatasi, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buoncostume” e all’articolo 20 che ”il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività”.Sottolineo, inoltre, che dei vostri mezzi usufruiscono quotidianamente passeggeri di religione islamica, che in un Paese democratico e inclusivo meriterebbero di salire a bordo di un veicolo che non rechi un’implicita offesa alla loro religione.Come cittadino italiano e come residente in questa città, esprimo tutto il mio sconcerto di fronte al fatto che abbiate permesso che dei mezzi pubblici, finanziati anche da me, oltre che veicolo di trasporto siano veicolo di odio razziale e culturaleSulla base di tali osservazioni, chiedo l’immediata rimozione della suddetta scritta.
