Bella Ciao, l’inno della libertà anche in Iran

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Negli ultimi 7 mesi, decine e decine di iraniani, donne e uomini, hanno cantato le diverse versioni di Bella Ciao in farsi. Ma per gli iraniani da decenni Bella Ciao rappresenta un inno contro la dittatura e un’ode alla democrazia. Fui forse il primo a tradurlo in farsi nel lontano 1975. La mia fu una traduzione più fedele al testo originale. Quelle cantate oggi, pur ispirandosi al testo italiano sono soprattutto un’interpretazione dei valori che questo inno rappresenta adattati alla situazione attuale in Iran e ai valori della rivoluzione “Donna,Vita,Libertà”.

La lotta dei partigiani italiani contro il nazi-fascismo è abbastanza nota agli iraniani, non perchè la studiano sui libri di storia, ma grazie al cinema neorealista italiano, che ancora oggi molti giovani iraniani guardano con attenzione. Mi ha molto sorpreso qualche giorno fa a Parigi, vedere una avvocatessa franco-iraniana, mentre indossava la toga, cantare nel corso di una manifestazione a sostegno della lotta del popolo iraniano contro la dittatura degli Ayatollah e a favore della libertà, Bella Ciao in farsi.

Sei mesi fa, quasi all’inizio della rivoluzione “Donna,Vita,Libertà”, due sorelle iraniane, Behin e SaminiBoluri hanno rilanciato una nuova versione di Bella Ciao, con circa 200.000 visualizzazioni. Bella Ciao da mesi è cantata in quasi tutte le  manifestazione degli iraniani sia in Iran che all’estero, e sui social media ne circolano almeno 50 versioni cantate da altrettanti cantanti professionisti o semplici cittadini.  Una cosa curiosa è che su Youtube è possibile scaricare anche due versioni per il karaoke.

 

Alcuni  link di video da inserire nel pezzo:

 

La prima versione con l’inizio della rivolta

https://www.youtube.com/watch?v=wBMcUvWffMk

 

La versione karaoke

https://www.youtube.com/watch?v=yOFczQpIeJg

 


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