“Diamo voce all’Iran”, a Napoli l’iniziativa con Marisa Laurito

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“Per questa importante iniziativa per il popolo iraniano – spiega Désirée Klain, portavoce di Articolo21 per la Campania   – ho curato, come volontaria, la comunicazione insieme al collega Nicola Conticello. Volevo ringraziare l’instancabile Marisa Laurito, gli artisti che hanno messo la faccia e  tutto il comitato organizzativo, gli oltre 70 enti e associazioni, senza i quali non sarebbe stata possibile questa manifestazione.  Come Articolo21 mi permetto di riprendere l’appello di Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale della Stampa  che chiede di amplificare le voci  libere dall’Iran, dando voce a chi non ha voce. Dopo 105 giorni dall’inizio della rivoluzione per liberare il Paese dalla Repubblica Islamica ,  sono 400 i manifestanti sotto accusa per le proteste e 71 i giornalisti arrestati. Dati che hanno fatto precipitare il paese tra gli ultimi nelle classifiche per la libertà di stampa: l’Iran è il peggior carceriere di giornalisti al mondo! Anche i giornalisti sono brutalmente picchiati e molti stanno rischiano la vita in carcere, ma non rinunciano a raccontare la verità. Anche per loro chiediamo giustizia. E chiediamo, a gran voce,  verità e giustizia anche per Mario Paciolla, un nostro concittadino, un giornalista, un cooperante dell’Onu, che lottava per rendere il mondo un posto migliore! #Nonarchiviamo la sua inchiesta. Lo dobbiamo a lui, ai suoi genitori, Anna e Pino,oggi presenti con noi in piazza “.
A  Piazza Calenda  Napoli  il commovente discorso  della Laurito e poi l’intervento di Désirée Klain, hanno dato il via ad un grande ed emozionante incontro, che si è concluso con  oltre mille persone, tutte unite sulle note della libertà, che  cantavano insieme con Lino Vairetti, accompagnato dal “Quartetto sax del Conservatorio di San Pietro a Majella”, l’inno della resistenza iraniana “Bella Ciao”. Un grande successo quello del primo flash mob solidale del mondo dello spettacolo italiano per il popolo iraniano, fortemente voluto da Marisa Laurito e da artisti, intellettuali e volontari della società civile, che  hanno chiesto a gran voce la fine delle esecuzioni capitali e il rilascio dei manifestanti arrestati dal regime iraniano.

Durante l’incontro  sono stati resi noti i dati della petizione, lanciata su change.org dalla Laurito, che ha raccolto in pochi giorni oltre 85.500 firme.

L’iniziativa si gemellerà il 21 gennaio, quando la protesta alle ore 17 si sposterà a Roma, all’Officina Pasolini in viale Antonino San Giuliano 187.

Per la regia di Davide Iodice gli interventi degli attori Marina ConfalonePatrizio RispoMarisa LauritoPegah Moshir Pourdella scrittrice Valeria Parrella, dello scrittore Gianni Valentino con il musicista Lello Tramma, degli artisti Roberto ColellaFiorenza CalogeroTommaso PrimoDario Sansone dei FojaMarcello Cirillo e dell’associazione “Officine Gomitoli”. 

Presenti anche i genitori di Mario Paciolla, Anna e Pino.

Ha aderito  all’iniziativa Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania e ancora il Presidente della Federazione della Stampa, Giuseppe Giulietti. Innumerevoli i rappresentanti delle istituzioni accademiche e del terzo settore che hanno abbracciato la manifestazione, alla quale ha aderito anche Amnesty International Italia, rappresentata da Tina Marinari, coordinatrice delle campagne e l’associazione per la libertà di stampa. Nella locandina un significativo disegno, concesso in esclusiva da Laika, la misteriosa street artist mascherata, considerata una voce per gli indifesi, i cui interventi di arte urbana sono ormai noti in tutto il mondo.


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