Un video rap esalta il clan autoctono di Latina e minaccia il pentito. Omaggio ai parenti detenuti: “Zio Bula esce in fretta”

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E’ il 28 gennaio 2021, ore 14.30. A Latina, nei palazzoni del quartiere Q4, la “piccola Scampia” della città fondata dal Duce, si sta spacciando come al solito.  Un supermarket della droga dove puoi trovare di tutto e negli androni ci sono scheletri di motorini rubati e fatti  a pezzi. Qui, in alcuni appartamenti, ci sono i “depositi” dei “ferri” del clan zingaro più potente e sottovalutato di sempre, quello dei Di Silvio-Travali. E qui è stato girato il video che da poche ore, dalla sera del 27 febbraio, gira su Youtube e sui social all’impazzata, con una canzone rap di solidarietà ai fratelli Salvatore e Angelo Travali, quest’ultimo considerato il capo dello spaccio di stupefacenti a Latina, denominato “Palletta”, arrestato nel 2014 in quanto ritenuto il numero due di un’organizzazione capeggiata da Costantino Di Silvio detto Cha Cha, amico intimo dell’ex parlamentare di Fratelli d’Italia, Pasquale Maietta. Quel processo si è già concluso e pochi giorni prima che scadessero i termini di carcerazione per Angelo-Palletta Travali per il fratello Salvatore, detto “Bula”, è stata notificata ad entrambi un’altra misura cautelare chiesta e ottenuta dalla Dda di Roma nell’ambito dell’operazione “Reset” che contesta una serie di estorsioni avvenute a Latina prima del 2015 e di cui sono stati vittime anche altri spacciatori, obbligati a pagare il pizzo al dominus della rete del commercio di droga nel capoluogo pontino, una città di 120mila abitanti che, secondo quando riportato dall’ordinanza cautelare “Reset”, per più di dieci anni è stata del tutto soggiogata dal clan autoctono dei Di Silvio-Ciarelli, cui i fratelli Travali sono legati da vincoli parentali. Entrambi infatti sono figli di Maria Grazia Di Silvio, cugina di Costantino detto Cha Cha, ma soprattutto figlia di Vera Casamonica, la sorella di Vittorio Casamonica, vissuta da perfetta sconosciuta a Latina in quanto registrata all’Anagrafe con altro nome, quello di Velia Casemonica. Il video di un gruppo di ragazzini, alcuni dei quali imparentati con i Travali, nasce in questo contesto ed è un inno ai due fratelli in carcere oltre che una sfida aperta alla polizia e una minaccia per niente velata al primo pentito del clan, ossia Renato Pugliese, figlio di Costantino- Cha Cha Di silvio. Alcuni dei protagonisti, non  mascherati, sono legati ai fratelli Travali. Il video intitolato “Zona” appare come un prodotto professionale quindi le nuove leve del clan si sono sono servite di tecnici. Le immagini sono state girate nell’area dei cosiddetti “palazzoni”, uno dei quartieri dello spaccio appunto. Il brano inneggia ai soldi facili, al potere del clan, al controllo del territorio e al disprezzo per infami e pentiti. Ci sono delle controfigure, ossia alcuni giovani coperti da passamontagna  ma le frasi sono esplicite, accompagnate da gesti altamente simbolici, come i l’atto di tagliare la gola o  di fare fuoco con il “ferro” (la pistola):  “C’ho in mano un fero pronto, siamo cresciuti nella fame, tra coltelli e lame”. “Ti credi Pablo (Escobar ndc) ma non sei nessuno, al massimo vendi fumo”. Negli ultimi minuti del video si vedono chiaramente le foto di Salvatore “Bula” Travali e Angelo “Palletta” Travali il giorno in cui sono stati arrestati dalla polizia mentre il ritmo rap dice: “Sta tranquillo zio, tutto passa in fretta. Zio Bula esce in fretta, l’ho scritto sui muri della cameretta”.  Nella tarda serata di domenica 28 gennaio il video è stato eliminato da Youtube mentre già la Procura aveva avviato una serie di verifiche per risalire all’identità degli autori e degli “attori” della clip. La città di Latina in questo momento sta vivendo una fase di grande difficoltà economica e il clan zingaro, nonostante il duro colpo assestato dalla Dda di Roma tramite una serie di inchieste, non mostra segni di cedimento; alla “vecchia guardia”, composta in realtà di persone di età compresa fra i 30 e i 40 anni, si stanno sostituendo le nuove leve, giovanissime, alcuni sono addirittura minorenni.

(Nella foto una frame del video rap che ripropone la foto di Salvatore Travali, detto “Bula” il giorno del suo arresto per una misura della Dda di Roma)

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