Gravissimo colpo di Stato da parte dell’esercito birmano

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La gravissima notizia dell’arresto della leader birmana  Aung San Suu Kyi, del Presidente U Win Mynt e  di altre figure di spicco del partito al governo, compresi i membri del comitato esecutivo dell’NLD e i Primi ministri degli Stati e delle Regioni del paese,  purtroppo non ci coglie di sorpresa.
Dopo i risultati elettorali delle elezioni politiche dell’8 novembre scorso, che avevano sancito la vittoria travolgente dell’NLD, il partito guidato dalla leader Aung San Suu Kyi, i militari avevano lanciato pesanti accuse di brogli e avevano minacciato un colpo di Stato se non si fosse aperta una inchiesta.
Italia-Birmania.Insieme nell’esprimere la più ferma condanna per questo atto di inaudita gravità, che riporta il paese indietro di anni, alla durissima dittatura militare contro la quale milioni di donne e uomini birmane si sono battute pagando un prezzo enorme in termini di vite e di libertà, auspica una riunione urgente del  Consiglio di Sicurezza ONU per l’adozione di tutte le misure utili a ripristinare lo Stato di diritto, per  l’immediata liberazione di tutte le personalità arrestate, a partire dalla Leader birmana Aung San Suu Kyi e il Presidente U Win Mynt.
ITALIA-BIRMANIA.INSIEME auspica inoltre, che il Consiglio di Sicurezza,  ed i governi a partire dall’Italia e dalla UE adottino tutte le misure necessarie, incluse le sanzioni politiche ed economiche finalizzate a bloccare i grandi interessi economici e politici dei militari,  perché  vengano liberate tutte le personalità arrestate, si ripristinino con immediatezza le libertà fondamentali e si convochi il parlamento eletto liberamente dalla volontà del popolo birmano.
Cecilia Brighi
Segretaria Generale
http://www.birmaniademocratica.org

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