Telemeloni non ha appreso la lezione del referendum e continua a non vederli arrivare, o meglio li vede e li valuta meno dell’ultima puntata su Garlasco.
Così anche ieri, mentre le piazze italiane si riempivano di donne di uomini, indignati per l’ennesima violazione dei diritti, per l’assalto in acque internazionali alla flottiglia, Telemeloni sfornava speciali e tg con apertura su Garlasco.
Seguivamo le imbarazzate e imbarazzanti dichiarazioni di tiepida solidarietà della presidentessa.
Parole, quelle della Meloni , tardive, senza passione civile e costituzionale.
Di fronte agli assalti alle barche che trasportano medicine, coperte, cibo, l’unica risposta possibile ə la tortura dei rapporti con Israele, la richiesta di sanzioni, l’invio delle truppe di interposizione, la riapertura dei varchi ai chi ai media e agli aiuti umanitari.
Non si comprende perché alla Russia abbiamo mostrato i muscoli e ad Israele abbiamo riservato connivenza, coperture, complicità nel genocidio.
Se fossimo nelle comunità ebraiche denunceremmo Netanyahu e i suoi alleati, Italia in testa, come i veri untori, propagandisti delle peggiori forme di antisemitismo, pronti ad accettare come alleati persino i peggiori arnesi dei gruppi nazifascisti.
Se non lo faranno contribuire ad aprire la strada ad una nuova carasrofe.
Quelle 70 mila vittime palestinesi, e oggi libanesi, continueranno a turbare i loro incubi.
