Annunciamo l’undicesima edizione di Imbavagliati volutamente alla vigilia della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa perché oggi più che mai il nostro non può essere un mero atto celebrativo, ma di pura resistenza. Un atto necessario di fronte a un attacco sistematico che assume i contorni del giornalisticidio a Gaza e in Libano, e che in Italia si manifesta con il paradosso di un servizio pubblico, la Rai, che minaccia di non tutelare legalmente un suo giornalista d’inchiesta come Sigfrido Ranucci. Un attacco che arriva fin sotto casa, se persino in Campania, solo pochi giorni fa, si è tentato di togliere la scorta a un cronista minacciato come Mimmo Rubio. Con questo festival, quindi, rivendichiamo con forza il ruolo del giornalismo come ‘cane da guardia della democrazia’, proprio mentre si cerca di mettergli il guinzaglio con leggi bavaglio e querele temerarie. L’annuncio in ore così drammatiche per gli attivisti della Freedom Flotilla non è una coincidenza, ma rafforza la convinzione che quando la parola viene negata, che sia a un giornalista o a un attivista, è la libertà di tutti a essere sotto attacco.
