Oggi si è tenuta una conferenza stampa della Global Sumud Flotilla davanti al silente Ministero degli Esteri. Introdotta dalla portavoce italiana Maria Elena Delia, la conferenza ha sottolinea in particolare le gravissime violazioni del diritto internazionale in atto nelle acque internazionali o in tratti di spettanza greca. A irrompere con davvero impressionante violenza e’ stata ancora una volta la Marina israeliana. Arresti, detenzioni illegali, pestaggi disumani: è questo il menù ormai consueto del e nel trattamento riservato alle navi pacifiste. La Flotilla è un simbolo della volontà di dare vita a una vera e propria “brigata internazionale”in fieri, volta a lottare per la pace e il riconoscimento della Palestina. Gaza è il riferimento delle iniziative per la liberazione dei popoli oppressi. Ecco perché si è detto che, comunque, la missione delle imbarcazioni prosegue. Non ci si ferma. Ed è stata chiesta con molta decisione il rilascio dei due attivisti Thiago Avila e Saif Abukeshek arrestati peraltro su un naviglio italiano. Che fa il Ministro, che fa concretamente il governo? Il “sovranismo” è a giorni alterni? Articolo 21 era presente con lo slogan rivolto ai media: meno Garlasco, più Gaza.
